Roma Capitale

Travolto e ucciso da un’auto che gli trancia in due il corpo

A Tor Lupara muore anziano investito da uno scooter

m.gallo@iltempo.it Stava tranquillamente camminando lungo la strada, quando l’auto gli è piombata addosso come un bolide. L’impatto è stato violentissimo. Le conseguenze, raccapriccianti. Il corpo dell’uomo è stato tranciato in due parti. Anche il conducende della vettura ha perso la vita, mentre gli altri tre occupanti sono rimasti feriti. É accaduto intorno alle 22,30 di ieri su via delle Quinte, non lontano da Montecompatri. La dinamica dei fatti e i nomi delle vittime non sono ancora noti. Di certo c’è che la vettura, una «Mercedes Clk», procedeva a forte velocità. Sulla macchina c’erano quattro persone, tutti stranieri, forse nomadi. Il pedone è stato preso in pieno ed è morto sul colpo. Anche per l’altra vittima non c’è stato niente da fare: l’uomo è deceduto in pochi minuti. Sul posto sono intervenuti gli agenti di una volante, i carabinieri, i vigili del fuoco e tre ambulanze del 118. I feriti sono stati trasporti negli ospedali di Frascati, Tor vergata e al Policlinico Casilino. Indagini sono in corso per stabilire se il conducente (non ancora individuato) fosse o meno in stato di ebbrezza. Sempre ieri, a Tor Lupara un settantaquattrenne di Fonte Nuova, è stato travolto e ucciso da uno scooter. Si chiamava Gaetano Bitti. L’investitore, che ha 21 anni, era in sella a un TMax e guidava senza patente, è fuggito ma poi è tornato indietro. Non trovando più l’uomo, già soccorso da alcuni passanti, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Monterotondo e ha ammesso le sue responsabilità. Per lo scooterista, anche lui di Fonte Nuova, è scattata la denuncia con l’accusa di omicidio colposo. Era il 26 febbraio del 2008 quando, a Fiumicino, una Golf piombò su un gruppo di bambini e di mamme in attesa dello scuolabus. Tragico il bilancio: cinque morti, due donne e tre bambine, e nove feriti. Era l'ultimo atto di tre scontri semifrontali, che, subito prima, si erano innescati, uno dopo l'altro, in via Geminiano Montanari. Nessuna traccia di frenata sull'asfalto venne trovata dalla Polstrada. Lo scontro tra una Fiat Stilo e un suv Mitsubischi diede il via alla carambola di incidenti che ha coinvolto otto auto, risultava «inspiegabile». A perdere la vita furono Rotzica Ciobanu, 36 anni, romena e le sue due figlie di 7 e 13 anni; Marzia Micarelli 32 anni; Jessica M., 13 anni. Per loro venne proclamato il lutto cittadino. Anche in questo caso l’alta velocità sarebbe stata all'origine dei tre scontri frontali. Due anni dopo i conducenti delle auto vennero condannati rispettivamente a otto anni di reclusione, a sette anni e 4 mesi e cinque anni.

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