Roma Capitale

La politica ora si fa sul web

Leggeree comprendere questa frase se non si è un under 25 o un appassionato della rete può diventare un serio problema. Se a dirlo poi è un esponente politico la cosa si fa seria. O ridicola, a seconda dei punti di vista. E già perché in piena crisi economica e con le buste paga sempre più leggere, il buon senso farebbe pensare a un politico impegnato a studiare soluzioni e sintesi per garantire il bene comune. E invece twitta e chatta, gira video per il suo blog personale e manda messaggi o note stampa per dire che sul suo profilo facebook ha commentato questa o quella vicenda. Il tutto, se il personaggio è «top» viene assistito da personale specializzato. L'ultima imbarazzante polemica è quella dei consiglieri comunali del Pd, Nanni e Masini, sempre affannati a trovare l'ennesima magagna del sindaco Alemanno. L'hanno trovata proprio sulla rete e gridato allo scandalo perché il primo cittadino avrebbe «comprato amici» e taroccato i numeri sui suoi profili facebook e twitter. A un certo punto è anche spuntato lo spin network. Per capire il significato di «spin network», ci abbiamo messo 10 minuti. Un tempo infinito per chi viaggia sulla rete. Dopo essere passati per la Nasa e teorie quantiche siamo arrivati a intuire che spin network indica gestire tutto quello che riguarda il web. Una badante del mondo virtuale. L'evoluzione dello spin doctor del terzo millennio. Ovvero del buon caro vecchio ufficio stampa o portavoce del secolo scorso. Ma tutti questi politici così dediti alla rete sanno forse quanto costa un litro di latte? Perché sulle schede elettorali non c'è il "cinguettio" di twitter che ti accetta o no come amico. Per fortuna. Sus. Nov.

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