L'agguato mortale a Monte Spaccato ha lasciato sul selciato la sesta vittima dall'inizio dell'anno a Roma. Una scia di morte inziata con la tragica rapina di Tor Pignattara costata la vita al commerciante cinese Zhou Zeng e alla figlioletta Joy, di appena 9 mesi. Poi è la volta di Antonio Maria Rinaldi, ucciso a via del Fontanile Arenato il 24 gennaio mentre parcheggiava la sua auto, e di Salvatore Polcino, trovato carbonizzato al Divino Amore il 27 gennaio dopo un regolamento di conti. Infine Mario Maida, ucciso il 7 febbraio a Torrevecchia, freddato alla testa da un colpo di pistola. Un inizio d'anno purtroppo in linea con l'escalation di violenza che dalla primavera del 2011 in avanti ha colpito la Capitale. La prima traccia della lunga scia di sangue che da più di nove mesi attraversa la città risale all'8 aprile, quando i neon del Teatro delle Vittorie illuminano il corpo senza vita di Roberto Ceccarelli, freddato da cinque colpi di pistola mentre è all'interno della sua macchina. Il 13 giugno Raffi Coen, pensionato di 74 anni, viene trovato morto nell'androne del condominio in cui viveva in via Lanciani: per lui un'unica stilettata al cuore. Il giorno dopo tocca a Marco Calamanti, 47 anni, inseguito e ammazzato a colpi di crick per le strade di San Basilio dopo una lite generata dalla richiesta di restituzione di un debito. E nemmeno un mese più tardi - il 5 luglio - nove colpi calibro 9 mettono fine tragicamente all'esistenza di Flavio Simmi, gioielliere di 33 anni, già gambizzato poco tempo prima. L'esecuzione di Simmi ha come teatro via Grazioli Lante, in uno dei quartieri-bene della capitale, e questo "aiuta" media e opinione pubblica a prendere coscienza del problema. Luglio e' anche il mese dell'agguato mortale a Simone Colaneri, ucciso a colpi di pistola in pieno giorno a Primavalle, mentre il 22 settembre muore in ospedale Ennio Lupparelli, 68 anni, investito con l'auto dagli scippatori che avevano rapinato la moglie. Il 22 novembre, le cronache registrano il drammatico duplice omicidio di Ostia che spinge il sindaco Alemanno a paventare rischi di "infiltrazione mafiosa": le vittime sono Francesco Antonini, detto "Sorcanera", e Giovanni Galleoni, alias "Baficchio". Il 15 dicembre Marco Attini, 38 anni, viene freddato da due killer mentre si trova in auto con la fidanzata a Tor Vergata. Si spara in strada anche la vigilia di Natale, a Tor Bella Monaca: è solo l'ultima di una lunga serie di gambizzazioni lungo tutto l'arco dei dodici mesi, ma la vittima di turno, un pregiudicato 50enne, deve la vita solo al fatto che la pistola del sicario si è inceppata.
Roma violenta, lunga scia di sangue

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