Gianni Alemanno e Franco Gabrielli che si scontrano in tv. Il Pdl in campo con il segretario Angelino Alfano per chiedere una commissione d'inchiesta su eventuali responsabilità della Protezione civile. Il resto dei partiti uniti in una inedita alleanza anti-Campidoglio che va dalla Lega a Pd, Fli e Italia dei Valori. Mentre ancora la Capitale cerca di riprendersi dagli effetti della nevicata di venerdì e si tenta lentamente di tornare alla normalità, ad imperversare è la polemica politica. Il ministro dell'Interno Cancellieri difende la Protezione civile e sottolinea: i sindaci sono i primi responsabili. Botta e risposta anche in tv A tenere alti i toni di una querelle che ormai va avanti da giorni, è Gianni Alemanno che accusa la struttura guidata da Franco Gabrielli di non esistere più, di essersi trasformata praticamente in un "passacarte", a differenza di quanto accadeva con Bertolaso che "ci metteva sempre la faccia". Ma se il sindaco si mostra piuttosto eloquente, ribadendo la sua versione in varie interviste tv e comunicati stampa, Franco Gabrielli non è da meno e si difende sia sul sito del Corriere che alla trasmissione In mezz'ora di Lucia Annunziata. Ed è lì che, complice un collegamento telefonico con Gianni Alemanno, il botta e risposta che fino a quel momento era a distanza si trasforma in uno scontro in real time. Gabrielli ribadisce che le previsioni della Protezione civile erano state corrette e che le "criticità" si sono determinate sul campo. Tesi confutata a più riprese dal sindaco di Roma, convinto che l'allarme sia stato dato in ritardo e che la Protezione civile ormai "passa solo le carte e le passa pure male". Ma soprattutto Franco Gabrielli ci tiene a sottolineare di non avere nulla da temere da quella commissione d'inchiesta "per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione Civile nella gestione dell'emergenza maltempo, soprattutto nella città di Roma" annunciata da Angelino Alfano. "Sono solo molto preoccupato - dice piuttosto - che la polemica colpisca e indebolisca un sistema di cui il Paese ha grande bisogno". Il Pdl difende il sindaco di Roma D'altra parte è tutto il Pdl a schierarsi a fianco del sindaco di Roma che è stato invece messo nel mirino praticamente da tutte le altre forze politiche. Dalla Lega, a Fli, Pd e Idv, tutti mettono l'accento sulle responsabilità del primo cittadino della Capitale. "Alfano - dicono dal Partito democratico - non faccia il difensore d'ufficio di Alemanno e riconosca le responsabilità e soprattutto le inadempienze del sindaco e la sua inadeguatezza a gestire una città come Roma. Non si tratta di giudizi politici ma di una realtà che è sotto gli occhi di tutti: è uno scandalo". Il ministro Cancellieri: i sindaci sono i primi responsabili "I sindaci sono i primi responsabili. Basta con le polemiche, e pensiamo a rimboccarci le maniche". Così in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, commenta la bagarre sulle gestione dell'emergenza maltempo. "La Commissione potrebbe essere utile per fare chiarezza su quanto accaduto - spiega il Ministro - soprattutto per togliere al cittadino il senso insicurezza. Roma non ha piani per l'emergenza neve come invece ci sono per città del Centronord. Pero' il sindaco è sempre il primo responsabile degli interventi di Protezione Civile". E a questo proposito, sull'ipotesi che la Protezione Civile venga trasferita al Ministero dell'Interno, Cancellieri afferma che "se ne e' parlato ma ci siamo riservati una ulteriore riflessione. Non faccio giochi sotterranei in un senso o nell'altro e per questo ho ritenuto indispensabile tenermi fuori dalla questione. La decisione spetta al Presidente del Consiglio Mario Monti e io accettero' la sua scelta qualunque essa sia". E riferendosi poi alle dichiarazioni del sindaco Alemanno che afferma di aver ricevuto informazioni non puntuali, il Ministro ha detto: "non spetta a me giudicare se non sono riusciti a far funzionare il coordinamento. Io, per quanto riguarda la mia competenza che è nazionale, posso dire che gli allerta della Protezione Civile sono stati numerosi e anche la prefettura ha tempestivamente informato il Ministero dell'Interno". Il Ministro ha sottolineato comunque che quella dei giorni scorsi "non era una nevicata normale. Detto questo, dobbiamo accettare che il nostro paese ha un territorio molto complicato e molto dissestato. E infrastrutture che in molti casi sono obsolete. In alcune zone le linee ferroviarie ed elettriche sono andate in tilt e sinceramente non credo che questo dipenda dalla cattiva volontà degli amministratori. E il sistema che non regge". Per il Ministro, "l'Italia è continuamente in manutenzione. Ci sono fiumi che esondano appena inizia a piovere, non si fa più la manutenzione dei campi e sempre più ci si trova a fronteggiare frane e smottamenti. Il rischio idrogeologico è forte e concreto però si parla d'altro".
Caos neve, il governo "scarica" Alemanno
