Roma Capitale

Aperture domenicali scaglionate

Ribadisce lo stop alla costruzione di nuovi centri commerciali in vista del nuovo piano sul commercio, ma soprattutto propone una nuova disciplina in tema di aperture domenicali. Federstrade, l'associazione delle principali vie commerciali romane, da poco associata alla Cna, coglie l'occasione dell'avvio della fase concertativa che dovrebbe portare all'approvazione ad ottobre dell'atteso piano del commercio, per avanzare 5 proposte per il rilancio del commercio al dettaglio. Partendo da un dato per nulla confortante (-800 imprese commerciali a Roma da inizio anno) Mina Giannandrea, presidente di Federstrade, ribadisce il no a nuovi centri commerciali. A preoccupare la presidente è «la previsione nel Piano di ulteriori aperture nel quadrante Nord della città per cui comporterebbe il definitivo collasso degli esercizi tradizionali». Poi la richiesta di valorizzare il commercio di vicinato con i centri commerciali naturali, con la proposta di realizzare una rete di videosorveglianza per migliorare la sicurezza, di spostare i saldi alla terza settimana di gennaio e di luglio e di cambiare le aperture domenicali. L'associazione auspica un ritorno alla aperture domenicali a turno per Municipio, con un calendario che prevede l'apertura degli esercizi collocati in due Municipi territorialmente opposti, mantenendo l'attuale regime solo nel I e in XVII.

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