Un successo per alcuni, un vero flop per altri. Bilanci assai diversi sulla manifestazione dei tassisti romani indetta oggi nella Capitale. Per Gianni Alemanno, in visita a Washington, la protesta è stata "un vero fallimento". "Non c'erano delle motivazioni reali per scioperare - ha sostenuto il sindaco - nella delibera predisposta dall'assessore Aurigemma ci sono le risposte alle principali richieste dei tassisti". "Noi oggi abbiamo vinto questo braccio di ferro - ha concluso Alemanno - e continueremo su questa strada per fare in modo che la categoria dei tassisti non sia vessata com'era in passato ma anche che le risposte alle loro richieste siano in equilibrio con le esigenze dei consumatori e della cittadinanza romana". I tassisti che dalla mattina si erano radunati a Bocca della Verità, tra i 150 e i 400 a seconda delle diverse stime, si sono mostrati invece soddisfatti del risultato: "Avevano detto che saremmo stati cinquanta, ma guardaci" dicono. Meno, a dire il vero, di quanti se ne attendessero anche se gli organizzatori ci tengono a sottolineare che "chi non è qui è a casa, poiché il 90% dei tassisti ha aderito allo sciopero". Manifestazione riuscita anche per i rappresentanti delle sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero - Ugl, Unica Cgil, Filt Cisl, Legacoop, Federtaxi Cisal, Mit e Ati - secondo cui c'è stata una "massiccia adesione" pari al 97% dei tassisti". "Allo sciopero ha aderito il 90% della categoria - ha commentato Nicola Di Giacobbe, di Unica Cgil Taxi". Per Loreno Bittirelli, presidente di UriTaxi, la manifestazione è stata un flop perché hanno aderito "solo il 3-4% dei tassisti". "Non c'è dubbio - ha detto Bittirelli - che gli unici i tassisti che hanno aderito allo sciopero sono quelli che erano presenti questa mattina a Bocca della Verità (150 per Bittirelli, 400 secondo gli organizzatori) compresi i figuranti, i curiosi e i vari giornalisti. Mentre oltre 7.500 sono da contare tra quelli che hanno prestato il regolare servizio". Stesso bilancio per il Codacons, che ha monitorato l'andamento della manifestazione per verificare eventuali disagi agli utenti e ringraziato i tassisti che hanno aderito allo sciopero "perché seppur poco numerosi hanno dimostrato serietà non bloccando il traffico e non creando pesanti disagi all'utenza". DISAGI A CITTADINI E TURISTI L'Agenzia per la mobilità della Capitale ha confermato che le linee del trasporto pubblico hanno funzionato normalmente, nonostante il blocco dei tassisti tra Circo Massimo e Bocca della verità. Maggiori disagi sono stati registrati alla Stazione Termini, dove decine di persone hanno atteso in fila per un'auto bianca. Ad approfittarne i tassisti abusivi, che chiedevano compensi di 70 euro anche per percorsi di pochi chilometri. LE RAGIONI DELLO SCIOPERO Il problema, secondo i tassisti aderenti allo sciopero, è soprattutto quello dei noleggiatori e degli abusivi. "Sarebbe necessario che il comune si impegnasse - dice uno dei tassisti - per effettuate maggiori controlli onde evitare che in città operino un numero così elevato di abusivi e di tassisti provenienti da fuori Roma. È questo ciò che più ci sta a cuore non tanto il problema delle tariffe che è secondario. Certo, l'adeguamento Istat è necessario ma noi chiediamo l'aumento delle tariffe solo perchè a causa degli Ncc e degli abusivi le corse si riducono". MINACCE PER CHI NON SCIOPERA Minacce per impedire ai colleghi tassisti di lavorare ed anche due auto bianche parcheggiate parallele in modo da bloccare la strada ed impedire l'accesso ad altri taxi. A denunciare l'episodio, accaduto questa mattina a Fiumicino, è il presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli che insieme ad altre sigle sindacali, tra cui Uti, Confartigianato, Cna, Ciisa Taxi, Uil Trasporti, ha deciso di non scioperare.
Sciopero dei taxi, lotta di cifre sull'adesione
