Hanno dovuto pagare la retta di maggio per un asilo che non ha mai aperto. È accaduto a circa settanta famiglie del Municipio XII chiamate, agli inizi del mese, dall'ufficio Scuola di via Silone, a versare la prima quota mensile del nuovo nido di largo Amalia Camboni, che avrebbe dovuto aprire a giorni. E invece la struttura, data dal Comune in gestione a un privato, non è mai stata inaugurata per problemi (sembra) di inagibilità. L'asilo nel quartiere Torrino-Mezzocammino, non lontano dall'Eur, era pronto già a gennaio. A marzo i genitori, che avevano espresso la preferenza per il nido, sono stati informati che la struttura avrebbe aperto a maggio. Poche settimane fa sono iniziate le convocazioni delle famiglie nell'ufficio Scuola per formalizzare l'iscrizione dei bambini. Ed è lì che i genitori hanno ricevuto la sorpresa. Le famiglie si sono sentite dire di dover pagare la quota mensile, tra i 100 e i 400 euro a seconda dell'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), anche se il nido era ancora chiuso. «Mi hanno detto che quella chiamata era considerata come inserimento di mio figlio nella scuola», racconta Francesca, madre di un bimbo di due anni, che ha dovuto sborsare più di 110 euro, mentre aveva già pagato un altro asilo privato per il mese di maggio 500 euro. Alcune famiglie si sono rifiutate di pagare. «Quando apriranno la scuola, verseremo la quota - dice Luca, padre di una bambina – Hanno messo le famiglie in una situazione di grande difficoltà». Intanto, la cooperativa sociale Santi Pietro e Paolo, che si è aggiudicata la gestione dell'asilo, ha detto ai genitori di non essere responsabile dei ritardi. Del caso si sta occupando anche il consigliere dell'Idv in Municipio XII, Federico Siracusa. «È una situazione inaccettabile. Nello stesso quartiere c'è un altro asilo che da mesi è pronto e non è ancora stato aperto».
Retta per l'asilo mai aperto
