IlXIII Municipio ha prolungato l'orario di apertura dei locali notturni. Dall'Idroscalo al Lido di castelfusano i dancing sulla spiaggia potranno «sparare» musica dalle 23 alle quattro e mezza del mattino. Nettuno ferma le danze quattro ore prima. Anzio, Pomezia e Torvajanica non vanno oltre le due di notte durante il week end. Così come Fregene. Mentre a Fiumicino pub e bar che ospitano concerti live possono restare aperti soltanto fino all'una. E così Ostia si ritrova regina dell'estate, destinata a calamitare i nottambuli dai centri balneari vicini. L'assalto è garantito. Così che i dancing, oltre il venerdì e il sabato, potranno aprire le piste altri tre giorni a settimana per feste a tema. Due giorni in più rispetto alla scorsa estate. Tanto da far scattare la protesta dei residenti dei quartieri che si affacciano sul lungomare. Perché le trenta discoteche sono concentrate proprio lungo i quattordici chilometri di litorale. E con le nuove disposizioni molti «night» potranno restare aperti di fatto cinque sere a settimana. Occasione che in pochi si lasceranno sfuggire, visto che la movida attira, secondo la stima dei vigili urbani, almeno cinquantamila giovani che dal tramonto all'alba vogliono ballare, bere e divertirsi. Se ognuno spende soltanto dieci euro, Ostia di euro ne incassa cinquecentomila e l'affare è fatto! «Il prolungamento dell'orario è sperimentale», mette le mani avanti il presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani. «È stato condizionato alla riduzione delle emissioni sonore del 30 per cento fino alle tre del mattino e del 60 per cento fino alle 4.30». «La possibilità di restare aperti più a lungo sarà accompagnata da severi controlli sul rispetto dell'ordinanza appena firmata e delle normative sulla somministrazione degli alcolici - sottolinea Vizzani - La Municipale sarà inoltre impegnata, insieme a polizia e carabinieri, a controllare il flusso di visitatori diretto verso il lungomare per evitare ingorghi nel traffico e garantire sicurezza». Il minisindaco non lo dice ma, pare, autovelox ed etilometro saranno adoperati su larga scala, per scoraggiare i pirati della strada e invitare i ragazzi a mettersi al volante sobri. Ieri la prova generale. Aperte tutte le discoteche meno il BarKabar, chiuso dalla questura di Roma dopo l'accoltellamento di tre ragazzi avvenuto la scorsa settimana. Hanno appena inaugurerato la stagione l'esclusiva «Casetta», lo stabilimento balneare che di giorno è frequentato da ministri e parlamentari, il piccolo ma trendy «Miù», dancing incastonato nella spiaggia dei surfisti «Corallo» e l'Oasi, night con tanto tenda berbera, tappeti e palme che tanto ricordano il Sahara. Vanno ad aggiungersi allo storico Shilling, con vista sulla Rotonda di Ostia, allo Sporting, allo Slide Up e al sempreverde Openbar. Ma si balla pure a Capocotta, nei chioschi da spiaggia che di sera si trasformano in discobar e al Faber Village con i deejay «armati» di consolle sulla torretta dei bagnini. Tra decine di camion-bar che sostano ai lati del lungomare, grill improvvisati che vendono pannocchie e birra. Perché la fame si fa sentire soprattutto se deve ballare fino all'alba e ci sono chilometri da macinare per tornare a casa, incolonnati sulla via del Mare, sulla Cristoforo Colombo e sulla Litoranea. Considerato l'italico vizietto di arrivare in discoteca tutti insieme, puntualmente a mezzanotte, e andarse, altrettanto puntualmente alla chiusura dei locali.
Ostia balla sola
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