Roma Capitale

Naufragati nell'Atlantico

«Paura? Non c'è motivo di averne. Non bisogna mai essere contro il mare ma suoi alleati». Matteo Miceli, romano di Ostia di 40 anni, era tranquillo poco prima di partire per la traversata atlantica a bordo di Biondina Nera, il catamarano lungo sei metri con cui già nel 2005 era riuscito a stabilire il record del mondo. Assieme al compagno di sempre, Tullio Picciolini, presidente della Lega navale di Ostia, era salpato qualche giorno fa per riprendersi quel record che una coppia di velisti francesi gli aveva strappato. «Voglio riportare quel record a casa», aveva detto. Ieri i due velisti di Ostia sono naufragati a oltre mille miglia dalla costa della Guyana. Il record è svanito, ma loro sono salvi. La missione era un'autentica impresa. Riuscire a compiere la traversata Dakar-Guadalupa in meno di undici giorni. Due notti fa però l'Atlantico è stato più forte: Biondina Nera ha scuffiato nel mezzo dell'Oceano. L'albero si è spezzato. Miceli e Picciolini hanno provato a raddrizzare il catamarano ma è stato inutile. Il vento soffiava troppo forte (30 nodi) e le onde erano giganti (oltre sei metri). La barca si è adagiata su un fianco. All'alba hanno provato di nuovo a raddrizzarla ma non ce l'hanno fatta. A quel punto non hanno avuto altra scelta che lanciare l'sos. Gli amici e i sostenitori hanno seguito ora per ora le fasi del salvataggio col fiato sospeso tenendosi aggiornati grazie ai siti internet, da saily.it a italiavela.it fino a Facebook. La nave più vicina era Delia, un cargo battente bandiera cipriota che li ha salvati dopo sette ore di attesa, aggrappati con tutte le forze allo scafo in balia delle onde. Alle 18, ora italiana, i due naufraghi, affamati e stremati, sono stati raccolti. Non era la prima volta che Miceli si trovava di fronte all'ira del dio Nettuno. Solo un mese fa ci aveva raccontato quando nel 2004 naufragò davanti alle coste di Capo Verde. Allora venne raccolto da un pescatore. Ieri, la prima a dare la notizia su Facebook del salvataggio è stata la moglie di Picciolini che è riuscita a sentire il marito al telefono: «Sono avviliti e molto stanchi, ma so che nei momenti critici Tullio è più forte che mai». Conoscendo la tempra di Miceli starà già pensando alla prossima impresa (oltre al record del 2005 ha vinto il titolo di velista dell'anno nel 2007 per la traversata in solitaria dalle Canarie alla Guadalupa). Il prossimo anno ha già programmato la missione del secolo: il giro del mondo in solitaria in barca a vela da Roma a Roma. Per la precisione da Fiumicino e ritorno. Per la traversata del globo utilizzerà la prima barca ecocompatibile. Si chiama Class 40 Eco. Miceli l'ha varata il 15 dicembre scorso nei Cantieri d'Este a Fiumicino. L'unica energia a bordo sarà quella del sole e del vento e la sopravvivenza di Miceli passerà dal pesce che sarà in grado di pescare e dalle verdure che riuscirà a coltivare in un mini-orticello. In attesa di costruire un'altra Biondina Nera per ritentare la Dakar-Guadalupa. Visto che quella originale ormai giace nei fondali dell'Atlantico.

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