Unastangata da circa 200 mila euro per l'ex sindaco, Candido De Angelis (oggi senatore del Pdl), Patrizio Placidi, attuale assessore all'Ambiente e all'epoca dei fatti delegato al Bilancio, Luigi D'Arpino, ex assessore all'Ambiente e attuale presidente della Capo d'Anzio Spa, gli ex assessori Concetto Guerrisi (Turismo), Gianfranco Tontini (Urbanistica), Giuseppe Loria (Cultura), Gualtiero Di Carlo (Lavori Pubblici), l'ex dirigente alle Finanze Silvio Criserà e l'ex funzionario del patrimonio Renzo Mastrantonio, che dovranno rimborsare il Comune della somma stabilita. Per i giudici della Corte dei conti, a risarcire il Municipio in misura maggiore dovranno essere l'ex primo cittadino e l'ex assessore alle Finanze, condannati in via definitiva a un rimborso di circa 63 mila euro a testa, mentre meno dovranno sborsare gli altri ex amministratori. L'inchiesta è partita da un esposto presentato nel 1999 dall'attuale capogruppo del Pd, Paride Tulli, che contestò la delibera 67 emanata quello stesso anno dalla Giunta comunale per ridurre i canoni di locazione dei locali commerciali di proprietà del Comune di Anzio, sostenendo che si trattava di patrimonio «disponibile» e così facendo le entrate per l'amministrazione sarebbero di fatto aumentate. Di diverso avviso i giudici della Corte dei conti: «Appare del tutto irragionevole l'operazione di abbattimento dei canoni condotta con deliberazione 67 del 1999 (...) i nuovi canoni locativi sono il risultato di calcoli che non tengono affatto conto della reale situazione e consistenza di ciascun immobile - accertamento che avrebbe richiesto una verifica dei luoghi che non è mai stata condotta - essendo invece il risultato di mere astrazioni avulse da qualunque connessione con le caratteristiche e la destinazione commerciale degli immobili, e quindi, con i valori di mercato». Da qui la condanna della Corte dei Conti. Accuse rigettate in toto dal senatore Candido De Angelis. «Stiamo valutando la ricusazione perché non si tiene conto di alcune norme sui beni disponibili degli enti locali. Siamo certi di aver applicato la legge e di aver fatto il bene del Comune che incassava 200 milioni di vecchie lire e dopo quella delibera ne incassò 700. Quando arrivai, nel '98, non avevamo nemmeno i soldi per pagare le luminarie di Natale e i conti erano bloccati, mentre il mio ultimo mandato si è chiuso con un avanzo di tre milioni di euro. Grazie al fatto che abbiamo rispettato il patto di stabilità in modo virtuoso il comune è stato premiato con la possibilità di spendere 500 mila euro in più. Sono fatti incontrovertibili».
L'ex sindaco risarcisca il Comune
AnzioIl delegato all'Economia oggi è assessore nell'amministrazione Bruschini