Roma Capitale

"Non ci fidiamo dei B&B"

«We don't trust in Rome B&Bs». È questo il messaggio dei tour operators di Stati Uniti e Canada per i turisti che intendono visitare la città eterna. «Noi non crediamo nei Bed and Breakfast a Roma». Un messaggio chiaro su una situazione, come denunciato da Il Tempo, per troppi anni fuori controllo. Nonostante l'attività di censimento su B&B, affittacamere e piccoli hotel, portata avanti dagli uomini dell'ufficio sicurezza guidato dal generale Mori, sia iniziata da poco, si sono già riscontrate diverse irregolarità o veri e propri abusi. Su circa tremila attività trecento sono risultate irregolari e almeno altre mille sarebbero totalmente o parzialmente abusive. Una situazione «grave», commenta Stefano Calandra, presidente dell'Anbba, (Associazione Nazionale dei B&B e Affittacamere), aderente a Confedelizia «soprattutto per quanto riguarda la mancanza di professionalità degli operatori. L'Anbba intende dare la massima collaborazione con il vicesindaco Mauro Cutrufo e con l'ufficio di Sicurezza del Comune - continua Calandra - per creare un meccanismo virtuoso di riduzione delle licenze e di aumento della qualità delle strutture ricettive del settore che rappresentiamo». Diverse le iniziative in campo. «Già dai prossimi mesi la nostra associazione - annuncia Calandra - avvierà una certificazione severa dei B&B associati a Roma e una formazione continua a costi contenutissimi per i gestori, anche non associati». Il «giro di vite» insomma è doppio. Da una parte il Campidoglio che su indicazione del vicesindaco, con delega la Turismo, Cutrufo, ha avviato un'attività di censimento e di verifica su migliaia di strutture ricettive, dall'altra i gestori stessi che rischiano di pagare salato un'immagine del settore gravemente danneggiata soprattutto all'estero. Alla task force messa in campo dal Comune si affianca ora quella delle associazioni di categoria e già entro l'anno si avranno le prime certificazioni. Intanto, il vicesindaco Cutrufo annuncia che «già nei prossimi giorni è previsto un tavolo tecnico con tutte le categorie, per individuare metodologie comuni di lavoro e il programma di interventi che verranno portati avanti di comune accordo sotto la direzione dell'ufficio turismo e sicurezza».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.