«Siamopreoccupati perché tre mesi dopo l'arrivo di Ferrero non siamo riusciti ad avere un incontro per capire quale sia il progetto - ha detto Pasquale Martino, della segreteria Cub -. Temiamo che in futuro, superato questo periodo d'oro del cinema, con grandi incassi ci possa essere il rischio che alcune monosale possano essere chiuse, per destinarle ad altri usi. Questo comporterebbe il licenziamento di un certo numero di lavoratori, tra l'altro annunciato». Ieri al cinema Adriano era presente anche Ferrero. Ma, spiega Martino «invece di fissare un incontro, che ha rifiutato più volte, ha cercato di far fallire lo sciopero» conclude Martino annunciando che «lo sciopero continuerà fino a che non sarà aperto un tavolo su cui poterci confrontare». G. M. Col.
Roma Capitale
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