Roma Capitale

La sicurezza fa solo centro

Pochi in periferia, molti al centro della città. È la fotografia di una sicurezza a macchia di leopardo. L'ha scattata la Confederazione sindacale autonoma di polizia durante una ricognizione sul campo, nei trentasei commissariati, in diciannove Municipi e nei comuni dell'hinterland capitolino. La presentazione durante un convegno sulla «Sicurezza nella città». Un esempio: nel centro storico c'è un poliziotto per 219 abitanti, nel IV Municipio uno su 2.284. Altrove il rapporto non è così stellare ma la sproporzione resta. Nel II Municipio (commissariati Villa Glori, Salario Parioli, Vescovio): 206 operatori con un rapporto di 1 ogni 600 residenti. Mentre al VI (Porta Maggiore, Tor Pignattara): 113 in organico, pari a 1/1.100. Ancora. III Municipio (Porta Pia, San Lorenzo): 125 divise, una per ogni 450 abitanti. Nell'affollato XIII (un commissariato): 112 poliziotti, 1/1850. La denuncia della Consap è una fotocopia di altri allarmi lanciati dallo stesso sindacato sul tema della sicurezza nella capitale: questione per la quale il questore di Roma, Giuseppe Caruso, può farsi solo portavoce al ministero dell'Interno.  Stavolta è un'altra la motivazione che ha spinto la Consap a rilanciare la questione. Spiega il segretario nazionale Giorgio Innocenzi: «Siccome i fondi tardano e per i prossimi anni non sono previsti potenziamenti organici, (andranno in pensione 5000 colleghi e ne assumeremo appena 600/700), non rimane che cercare alternative praticabili. Vogliamo concorrere fattivamente - continua - a un processo di razionalizzazione delle depauperate risorse disponibili, le migliaia di colleghi che oggi sono utilizzati in servizi quali scorte e vigilanze, se non addirittura nel ruolo di parcheggiatori». Un bilancio sulla sicurezza è stato tirato anche al Parco della Caffarella, un anno dopo la violenza di San Valentino ai fidanzatini all'epoca di 14 e 15 anni. Gli abitanti del tratto di via Latina, a ridosso dell'area verde, lamentano «un viavai di immigrati e nomadi che dormono nel parco, falò accesi di notte, bottiglie di birra lasciate ai margini della strada». «Per mettere in sicurezza questo parco abbiamo raccolto firme, siamo abbandonati a noi stessi». Chiedono «telecamere, recinzioni, controlli». Dicono che «continuano a esserci gli extracomunitari che prendono 2 o 3 birre a testa e vanno nel parco». Si sfoga una mamma: «Io ho tre bambini e sinceramente dall'anno scorso ho smesso di andarci». «Il Campidoglio - precisano l'assessore comunale all'Ambiente e il delagato del sindaco alla Sicurezza, Fabio De Lillo e Giorgio Ciardi - ha provveduto a sgomberare un casale e l'area circostante. È stato avviato il progetto "Verde Sicuro" che partirà fra fine febbraio e marzo: per 6 mesi verrà svolta un'attività di vigilanza da guardie ambientali e zoofile con lo scopo di rilevare situazione di degrado».

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