Roma Capitale

Così, per i Municipi capitolini, cambierà tutto.

Nonsi tratta di eliminare i parlamentini locali, come vorrebbe il governo, quanto piuttosto di razionalizzare la divisione amministrativa della città. Municipi più grandi allora ma anche con più poteri. Il progetto pilota è partito il 24 novembre in XIII Municipio, che opererà in modo più autonomo e diretto su bilancio, lavori pubblici, politiche sociali. Una prova importante per sviluppare un modello amministrativo che punta a una gestione orizzontale del territorio con il «super controllo» del Campidoglio e autonomia nella gestione amministrativa nei singoli Municipi. Più poteri e più risorse, dunque, (il XIII Municipio avrà più fondi derivanti da maggiori entrate tributarie ed extratributarie accertate e riscosse effettivamente nel Municipio), ma meno parlamentini. Nella proposta di delibera sulla riforma del decentramento, approvata dalla giunta all'unanimità e che dovrà ora passare all'esame delle commissioni e del Consiglio comunale, con il preventivo parere dei Municipi, la mappa della capitale subisce sensibili cambiamenti: nove, e non più diciannove, Municipi divisi in «macro aree», o meglio in nove «aree metropolitane». Nel particolare: l'attuale I Municipio (centro storico), «ingloberà» una parte del II (piazzale Flaminio), il XVII (Prati-Mazzini) e il piccolo III Municipio (Bologna, Università e San Lorenzo); Allargherà i confini il IV Municipio (Talenti-Montesacro) «prendendosi» una piccola parte del II (Salario) e parte del XX. Tre in uno anche per il V (Tiburtino), il VI (Prenestina) e il VII (Centocelle). Nessuna variazione in vista per l'VIII Municipio, già abbastanza esteso nei quartieri di Lunghezza, Torre Maura, Torre Spaccata, Borghesiana. Addio invece al piccolo parlamentino dell'Appio-San Giovanni, cioè il IX che andrà a formare l'area metropolitana di Roma sud con il X (Tuscolano-Cinecittà) e parte dell'XI (Appia Antica, Ardeatina). L'altra parte dell'XI Municipio (Ostiense-Garbatella) verrà accorpata al XII (Eur-Torrino). Tutto invariato per il XIII (Ostia-Acilia), dove appunto è stato appena avviato il progetto pilota per l'attuazione del nuovo modello di decentramento. Unico «stemma» anche per i due Municipi confinanti tra Portuense, Magliana, Monteverde e Pisana, vale a dire il XV e il XVI. Mentre a nord della capitale verranno accorpati i Municipi XVIII (Aurelio), XIX (Boccea) e parte del XX (Cassia-Prima Porta). Ancora da definire il numero dei consiglieri municipali, che potrebbe comunque salire dagli attuali 24 a 30 ma che, in virtù dell'accorpamento, scenderebbe in ogni modo dagli attuali 456 consiglieri su 19 Municipi a 270 su nove. Al di là dei numeri, comunque, occorrerà puntare sull'autonomia di bilancio delle nuove aree metropolitane, ovvero la capacità di spesa per beni e servizi, oggi vincolata all'amministrazione centrale. Ora si parte con il XIII Municipio che potrà gestire direttamente le entrate tributarie del territorio. A fine mandato il verdetto finale, sul quale si baserà il futuro, non solo amministrativo, della capitale.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.