Roma Capitale

Blitz contro le guide abusive

{{IMG_SX}}Quando gli agenti arrivano di mattina presto in piazza Pio XII, proprio di fronte alla basilica di San Pietro, per stanare le guide turistiche abusive è un fuggi fuggi generale Gli uomini della polizia di Stato e provinciale che ieri hanno eseguito il blitz sono in borghese e avanzano con passo veloce in direzione dei gruppi di stranieri quasi sempre ignari che chi sta facendo loro da «cicerone», in realtà, si sta improvvisando guida o accompagnatore turistico, ma non ha alcuna autorizzazione ad esercitare da parte della Provincia. Chi sa di essere nel torto, quando vede quegli uomini avvicinarsi scappa. Si scoprirà, poi, dagli agenti, che si tratta nella maggior parte dei casi di «procacciatori», ovvero persone che, come spiega Luca Odevaine, comandante della polizia provinciale ieri presente al blitz, «vanno a caccia di gruppi di turisti per conto di guide abusive e sono il problema più grande perché spesso lavorano in nero e non sono sanzionabili per questa attività». Così possono essere soltanto identificati e oggetto di controlli successivi. Proprio quello che è accaduto ieri per 32 di loro fermati tra San Pietro, via Ottaviano e piazza Risorgimento. Alla fine della giornata, che ha visto impegnate 20 pattuglie e una quarantina di agenti, il bilancio parlerà di 15 controlli, 48 illeciti che hanno portato alla sanzione amministrativa che va da 50 a 344 euro e, appunto, 32 persone identificate e segnalate all'ispettorato del lavoro. Una mattinata decisamente intensa per gli uomini della polizia impegnati in una di quelle 4-5 azioni l'anno di così grosso calibro che vedono coinvolte più pattuglie e che si svolgono sul territorio di Roma e provincia, accanto alle altre normali azioni di controllo che impegnano periodicamente la polizia: quest'anno la Provincia di Roma ha effettuato 701 controlli e ha riscontrato 94 casi irregolari. Quella di ieri è una mattinata assolata che registra il pienone di turisti attorno a San Pietro. Non sfuggono agli occhi attenti degli agenti decine di uomini e donne alla guida di gruppi di stranieri. La polizia si disperde e si mischia tra la folla, quando adocchia qualcuno sospetto si avvicina e con tono gentile chiede il tesserino di riconoscimento. Chi ne è sprovvisto comincia ad accampare scuse: «Mi è scaduto e sto aspettando che la Provincia me lo rimandi», «Ce l'avevo dentro al portafogli, ma ora non riesco a trovarlo». Oppure, «non sono una guida, ma un accompagnatore turistico», ma in realtà gli agenti lo hanno colto sul fatto mentre illustra le bellezze paesaggistiche e monumentali mentre dovrebbe limitarsi ad accompagnare persone o gruppi nei viaggi. E c'è anche chi salta su tutte le furie perché, è il caso di una accompagnatrice turistica che viene dalla Grecia, tra l'altro non abusiva, lamenta di essere stata fermata già tre volte nella stessa mattinata. Non di rado i fermati dagli agenti sono facce conosciute. Ma il modo di ingannare i turisti è molteplice. Racconta un monsignore, venuto a congratularsi con la polizia, che alcune guide abusive fanno pagare 45 euro a turista per fare il giro della piazza di San Pietro e visitare i Musei Vaticani, mentre si sa che l'accesso alla piazza è assolutamente gratuito e l'ingresso ai Musei costa 14 euro a persona.

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