È tranquillo e ottimista. Ha fiducia nella giustizia ed è quindi convinto che a breve sarà dimostrata la sua totale estraneità alle accuse ipotizzate dal pm su presunti abusi edilizi nella Tenuta di Castelporziano. «Sono vittima di prepotenze, i magistrati potranno fare tutti gli accertamenti che vorranno perché non ho nulla da nascondere. Sono una persona pulita e anche ottimista». Luigi Tripodi si è presentato ieri mattina davanti ai giudici del Riesame che dovranno decidere se revocare gli arresti domiciliari o se confermare la misura cautelare nei suoi confronti, emessa perché accusato di falso, abusivismo edilizio, abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa. Il gip che lo ha fatto arrestare nei giorni scorsi ha già respinto la richiesta di scarcerazione, ma adesso Tripodi ha fiducia nella decisione del Riesame, che dovrebbe arrivare oggi. «La magistratura può passare al setaccio tutti i miei conti correnti - ha detto l'indagato - può indagare su tutto ciò che ho venduto e comprato in questi anni, possono esaminare quello che vogliono, non ho nulla da nascondere. La villa nella Tenuta di Castelporziano? Era una ristrutturazione per la Presidenza della Repubblica. Ho fatto tutto nell'interesso dello Stato». La procura indaga anche sugli ammanchi dalle casse del Quirinale, dalle quali sarebbero stati sottratti quattro milioni di euro. Per questo filone d'inchiesta sono indagati i cassieri Gianni Gaetano e Paolo Di Pietro. «È stata una prepotenza giudiziaria - ha detto il difensore di Tripodi, l'avvocato Mario De Caprio - tutta questa indagine si fonda sul fango e appena l'acqua si asciugherà emergerà la verità». Nel registro degli indagati è stato iscritto anche il segretario generale emerito del Quirinale, Gaetano Gifuni, per l'ipotesi di falso in relazione alla firma apposta sul provvedimento con il quale è stato assegnato a Tripodi, suo nipote, l'alloggio di servizio, cioè la villa nella Tenuta presidenziale. Secondo i magistrati, quella struttura era un canile che ospitava sette-otto cani. Poi, però, è diventata una villa di due piani. Lavori che, per il pm, sono stati compiuti in maniera illecità.
Pirla Tripodi: La vittima sono io"

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