Violenze, maglia nera al Lazio A Roma apre il centro d'ascolto
Una risposta concreta alla città di Roma, centro nevralgico del Lazio, che con l'Emilia Romagna è in cima alla classifica delle regioni che hanno registrato il maggior numero di denunce per maltrattamenti e abusi su donne e minori. È questo uno dei motivi che ha portato al progetto «nOndasole» per la realizzazione di un centro di ascolto, aperto 24 ore su 24 e dedicato esclusivamente alle donne e minori, sia italiani che stranieri, vittime di maltrattamenti e abusi. Il progetto, presentato oggi a Roma e nato dalla collaborazione tra l'Asl Roma D e l'Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti ed il Contrasto delle Malattie della Povertà (Inmp), prevede l'ausilio di mediatrici linguistico culturali, psicologi, pediatri, ginecologi e altri specialisti di riferimento che forniranno risposte ed interventi di sostegno sociale e sanitario. Saranno individualizzate azioni per far superare i frequenti problemi, a livello gastrico o infezioni vaginali, alle donne vittime delle violenze, ma sono previsti anche interventi psicoterapeutici mirati. Il Centro sorgerà all'interno della sede della Asl, nel XV municipio, ma - ha spiegato il direttore generale della Asl, Giuseppina Gabriele - «l'obiettivo è l'estensione su tutto il territorio per costituire una vera e propria rete di intervento che può rappresentare un riferimento vero rispetto a questo genere di episodi, spesso non denunciati».
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