Roma Capitale

Sanità, ecco il nuovo piano

Più letti a S. Camillo, Tor Vergata e Grassi. In cantiere tre nosocomi

La maggioranza alla Regione ha preparato un nuovo piano sanitario e l'ha consegnato al Commissario-presidente Marrazzo. Il documento, che riorganizza la rete ospedaliera e che presto verrà discusso col governo, salva 1.584 letti «cancellati» dall'ultima proposta del subcommissario Morlacco. Si parte da un punto irrinunciabile: l'aumento di 300 mila residenti registrato dall'Istat a gennaio del 2009 e non considerato dal governo che basa i suoi calcoli sulle stime del 2001. Già questo consentirebbe di «ripescare» letti nei nosocomi visto che il piano sanitario nazionale prevede una media di 4,5 posti ogni mille abitanti. Secondo il documento i letti nel Lazio passerebbero dagli attuali 26.475 a 25.345 (poco più di 19 mila per acuti, quasi 4 mila per riabilitazione, 1.690 per lungodegenza e 254 per psichiatria). Nella Capitale il piano rafforza gli ospedali del quadrante sud-est (il Policlinico Casilino passerebbe da 225 posti per acuti a 250, il Pertini arriverebbe a 429, Tor Vergata da 434 a 588) e del litorale. L'Eastman perderebbe 3 posti, il San Giovanni 12 mentre l'Umberto I ne acquisterebbe poco più di 200 e il Nuovo Regina Margherita 20. Taglio di 66 letti al Cto, 38 all'Ifo, più 3 al S. Eugenio. E se il Grassi di Ostia crescerebbe di 30 posti, il S. Spirito ne perderebbe 29. Aumenteranno i letti pure nelle strutture di Velletri, Albano e Frascati. Più spazi per la riabilitazione nelle altre province del Lazio, soprattutto a Rieti. Invece Viterbo perderà in tutto due letti, Latina ne guadagnerà poco meno di cento, Frosinone una trentina. A settembre partirà il confronto con l'esecutivo.

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