Premierato, Matteo Renzi pronto a votare la riforma
Premierato, Matteo Renzi apre alla riforma proposta dal governo Meloni. «Noi vogliamo l’elezione diretta del premier. Permettere ai cittadini di scegliere chi deve governare è una cosa normale in tutto il mondo. Ed è un passo in avanti per l’Italia». Così Matteo Renzi intervistato dal Corriere della Sera. «Noi l’avevamo messa nel programma delle Politiche, non cambiamo idea ogni anno - aggiunge il leader di Italia Viva - Ha cambiato idea chi dice no a sinistra. E ha cambiato idea la destra che partiva dal presidenzialismo. La proposta è un passo in avanti ma molti nodi sono da chiarire. Il tetto ai mandati, il ballottaggio, il superamento del bicameralismo. E naturalmente non capisco perché il premier non possa scegliere e revocare i ministri. Discuteremo e presenteremo in Aula i nostri emendamenti».
Solo governi eletti dal popolo, Meloni lancia la "madre di tutte le riforme"
La voterete? «Dipende da che testo verrà fuori - prosegue - Il nostro governo ha prodotto risultati che, con il tempo, sono riconosciuti anche dagli avversari: pensi alle misure per le imprese, alle leggi sul sociale, agli 80 euro. Se ho perso Palazzo Chigi, allora, è solo perché sulla riforma costituzionale le opposizioni hanno usato il referendum contro di me. Ai miei avversari di allora da Meloni a Grillo, da Salvini a D’Alema, non interessava la Costituzione: bastava farmi fuori. E io non farò a Giorgia ciò che Giorgia ha fatto a me perché io non sono come loro. Noi siamo seri. Siamo pronti a votare la riforma costituzionale restando all’opposizione. Il voto però non è scontato: dipenderà da quali emendamenti saranno accolti. Non diciamo sì a prescindere come fa la destra, non diciamo no a prescindere come fa il campo largo. Miglioriamo il testo e poi decidiamo».
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