CAOS DEMOCRATICO

Primarie Pd, con Renzi starebbe un elettore su tre

Neanche la candidatura di Matteo Renzi riuscirebbe a "sbloccare" il congresso del Partito Democratico. E' quanto emerso da un'analisi di Noto Sondaggi realizzata per QN, dove è stato ipotizzato che accanto ai due candidati più importanti alla segreteria, Nicola Zingaretti e Maurizio Martina, scenda in campo anche l'ex premier. Ebbene, Renzi si fermerebbe al 31% dei consensi, lontano 10 punti dal favorito Zingaretti (41) e avanti al segretario dimissionario Martina (28). Un altro dato interessante è che più della metà degli elettori piddini, il 53%, sconsiglierebbe all'ex sindaco di Firenze di scendere in campo in vista delle primarie del 3 marzo. Rendendo evidente, quindi, la richiesta di un cambio di leadership dopo che il partito a guida renziana ha collezionato una sequela impressionante di sconfitte elettorali. Resta ancora il caos, intanto tra i fedelissimi dell'ex premier che, orfani della candidatura di Marco Minniti, non hanno ancora deciso se spingere per una nuova candidatura del proprio fronte (si fanno i nomi di due donne, l'ex sindacalista Teresa Bellanova e l'europarlamentare Simona Bonafè) oppure appoggiare il ticket Martina-Richetti. Sullo sfondo sempre la possibilità, alquanto remota, che sia proprio Renzi a volersi giocare la partita in prima persona. Di fatto la prospettiva di un partito in solitaria per il "rottamatore" sembra sgonfiarsi, così come i sondaggi che danno la sua ipotetica nuova creatura appena al 7%. E, altra certezza, l'ex premier ha annunciato la sua partecipazione a Porta a Porta di Bruno Vespa per domani, martedì sera. Il giorno prima, cioè, che scada il termine per la presentazione delle candidature al congresso. Che sia un segnale?

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