CAOS ROMA

Le allucinazioni di Di Maio: "Raggi sindaca capace e coraggiosa"

Nel giorno in cui Virginia Raggi, in un'intervista al "Corriere della sera", ammette tutte le difficoltà incontrate in questi primi mesi da sindaca di Roma ("c'è stata sicuramente una falsa partenza"), il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio va controcorrente ed esalta l'esperienza amministrativa del MoVimento 5 Stelle nella Capitale. "Virgina Raggi ha deciso di mettersi in gioco per governare una città che nessuno governa da 20 anni, è una donna molto decisa, a Roma i risultati ci sono, siamo stati la prima città ad approvare il bilancio, per questo prenderemo più soldi da investire per i romani" spiega Di Maio nel corso dell'"Aria che tira", su La7. "Raggi è un sindaco coraggioso - continua - stiamo cercando di far uscire questa nave dalle secche, chiediamo un po' di tempo, stiamo governando una città massacrata". Poi Di Maio si concentra sulla vicenda delle polizze vita sottoscritte da Salvatore Romeo di cui era beneficiaria Virginia Raggi. Ma invece di concentrarsi sugli aspetti ancora ambigui della vicenda, preferisce prendersela con chi ne ha dato notizia: "Voglio le scuse dell'Ordine nazionale dei giornalisti - attacca - per questa campagna diffamatoria sulle polizze su Roma e su Virginia Raggi. Questa cosa non esiste, è tutta una bufala". In realtà l'esistenza delle polizze è conclamata, ma Di Maio non sembra curarsene. Preferisce ribadire l'assoluta correttezza e trasparenza dei Cinquestelle: "Noi non dobbiamo sentirci in colpa di niente, non abbiamo rubato un euro a nessuno". A reagire alle accuse di Di Maio è Emiliano Fittipaldi, che sull'"Espresso" per primo aveva svelato l'esistenza delle polizze: "Non ho mai scritto niente sul voto di scambio, non sono scemo. Ho avuto 150 querele in vita mia ma non ne ho persa una, perché evito di scrivere puttanate. Potrei io stesso querelare Di Maio perché mi dà del disonesto intellettuale, non lo faccio perché io non querelo mai nessuno. Di Maio dovrebbe querelare qualcun altro all'interno del M5S, perché la situazione a cui è arrivata Roma non certo è causa dei giornalisti".

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