Le amministrative servono «per eleggere il sindaco, non il presidente del Consiglio», per questo, se il Pd dovesse perdere a Milano, Roma e Napoli, il governo non cadrà e Renzi non si dimetterà. Ciò detto, il premier è ottimista: «Il 7 febbraio ci saranno le primarie a Milano, il 6 marzo a Roma e Napoli. Quanto alle alleanze, siamo disponibili ad accordi di coalizione, ma le alleanze si fanno in due. Se Sinistra Italiana vuole partecipare è benvenuta, altrimenti andiamo con chi ci sta». Quanto a Roma, Renzi è netto: «Non temiamo il voto né il M5S. Nessuno spostamento, si voterà intorno al 10 giugno come nelle altre città. Il candidato lo sceglieranno i cittadini. Il Pd, che ha delle responsabilità, se la giocherà e chi vincerà farà meglio del sindaco precedente».
Contro l’ex sindaco
«A Roma il Pd se la giocherà Chiunque fa meglio di Marino»