cerca

Aria nuova a Napoli: si candida Bassolino

Torna in campo il sindaco degli anni ’90: "Oltre le divisioni". Ma nel Pd è già scontro

Aria nuova a Napoli: si candida Bassolino

VERTICE ULIVO ANTONIO BASSOLINO, PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPAMIA

«Mi candido». Dopo settimane di indiscrezioni il grande passo Antonio Bassolino lo comunica su twitter e facebook: alle primarie del Pd per il prossimo sindaco di Napoli ci sarà anche lui. Ed è così che in Campania va in scena il secondo atto della «contro-rottamazione». Dopo la cavalcata alla Regione di Vincenzo De Luca (lo storico nemico giurato di Bassolino), ecco il ritorno del grande ex: già sindaco di Napoli, già presidente della Regione nonché ministro del Lavoro. Tutto il contrario dello storytelling di Matteo Renzi, sempre più sbiadito in realtà: non a caso l’Unità deve ammettere, commentando il ritorno, con un certo imbarazzo che «purtroppo il Pd di Renzi finora non ha saputo voltare pagina, a Napoli».

Contro la ricandidatura di Luigi De Magistris insomma, che cinque anni fa batté il Pd e non accettò il suo appoggio al ballottaggio, il partito di Renzi - almeno fino a questo momento - non ha saputo contrapporre uno sfidante. In questo vuoto si è inserito Bassolino: «Napoli prima di tutto, di ogni interesse particolare - ha spiegato, come rafforzativo, su facebook - la crisi della città è molto grave. Politica e civile deve dunque essere la risposta chiamando a raccolta le forze migliori e valorizzando le energie giovani. Unire Napoli contro le troppe divisioni è la strada maestra».

Eclissato per qualche anno, dopo le tante polemiche sulla gestione dell’emergenza rifiuti e le vicende processuali da cui è uscito pulito, Bassolino intende rientrare da dove ha iniziato: dalla stagione «magica» dei sindaci riaggiornata dalla novità del renzismo. Lo ha fatto reclamando unità ma in tanti, all’interno del partito, non vedono di buon occhio la rentrée: tant’è che da qui al 7 febbraio, il giorno delle primarie, non mancheranno sorprese. Nel Pd, intanto, c’è chi ha già commentato polemicamente il ritorno in campo dell’ex sindaco: «A Napoli non è più il tempo di uomini soli al comando, abbiamo già dato e visto i disastrosi risultati», ha chiarito Umberto Ranieri, presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, già candidato alle primarie del 2011 poi sospese per i presunti brogli. Da sinistra poi - che nel capoluogo campano ha separato già da tempo il suo destino dal Pd - è arrivato l’affondo del leader di Possibile Pippo Civati: «Napoli potrebbe avere alla Regione Vincenzo De Luca, che se la cava, e Antonio Bassolino, se vince le primarie, al Comune. Una modernizzazione quasi impetuosa e sconvolgente...». Ultima stoccata dal M5S con Roberto Fico che ha chiamato in causa direttamente il premier: «La rottamazione di Renzi dov’è finita? Fanno finta di rottamare, poi li riesumano tutti, uno dopo l'altro». Intanto dal Nazareno avrebbero ipotizzato una data unica per tutte le primarie in vista delle amministrative: il primarie-day si terrebbe il 20 marzo.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro