Subito dopo gli attentati di venerdì 13, i servizi segreti iracheni hanno fatto sapere che i terroristi implicati sarebbero 24: 19 avrebbero agito sul campo, 5 avrebbero fornito l’appoggio logistico. Un numero elevato su cui non c’è certezza. I dati certi, al momento, sono i seguenti: sette kamikaze sono morti. Sei di loro si sono fatti esplodere, il settimo è stato freddato dalle teste di cuoio francesi prima che riuscisse a saltare in aria. Con loro c’era un ottavo terrorista: il ricercato Salah Abdeslam, il quale avrebbe procurato le due auto, la Seat e la Polo, e avrebbe accompagnato il fratello Ibrahim al Café Comptoir Voltaire, dove si è fatto esplodere con la cintura di perossido di acetone. Nella "squadra" dei fratelli Abdeslam pare ci fosse anche un altro uomo. Il nono. Forse è in fuga. Della cellula jihadista fanno parte anche Mohammed Amri e Hamza Attou, i due artificieri che, subito dopo gli attentati, sono andati a prendere Salah Abdeslam a Parigi e lo hanno portato a Bruxelles. Infine, c’è il capo dell’organizzazione: Abdelhamid Abaaoud, che si troverebbe in Siria.
Il numero dei terroristi implicati
Subito dopo gli attentati di venerdì 13, i servizi segreti iracheni hanno fatto sapere che i terroristi implicati sarebbero 24: 19 avrebbero agito sul campo, 5 avrebbero fornito l’appoggio logistico....
