Diana Kapo lei è uno dei consiglieri che a Sesto Fiorentino ha firmato le dimissioni contro il sindaco. Che idea si è fatta di quanto accaduto a Roma? «Non mi scandalizza che Marino abbia ritirato le dimissioni, mi scandalizza il comportamento del Pd perché non c’è stata la minima discussione interna. Questo è molto grave. Ci sono state critiche per gli scontrini ma vorrei sapere quanti sindaci non hanno avuto spese di rappresentanza». Lei ha vissuto una situazione simile nel suo Comune. «Io insieme ad altri 7 consiglieri abbiamo firmato una mozione di sfiducia coinvolgendo i partiti di opposizione, ma di sinistra, come Sel e una lista civica. Abbiamo scelto la mozione di sfiducia perché il sindaco non stava rispettando il mandato di partito. Però siamo stati espulsi. È chiaro che ci sono stati due pesi e due misure. La realtà è che non si può sfiduciare una sindaca renzianissima». Pensa che se Marino fosse stato renziano sarebbe ancora al suo posto? «Penso proprio di sì, credo che tutta questa bagarre non ci sarebbe stata. Marino è stato mandato a casa senza neanche poter arrivare in aula. Noi invece abbiamo fatto una discussione pubblica, spiegato i motivi ai cittadini». A Roma i 19 consiglieri dimissionari del Pd sono passati come salvatori della patria. Cosa ne pensa? «Se il partito fosse coerente dovrebbe espellerli. La commissione dei garanti che ci ha espulso ha scritto che avevamo leso l’immagine del Pd. Io al posto loro non mi sarei dimessa perché le motivazioni non erano valide».
«Siamo fuori perché contro una sua protetta»
Parla Diana Kapo uno dei consiglieri che a Sesto Fiorentino ha firmato le dimissioni contro il sindaco