Civitanova Marche

Tesserati con Fn a loro insaputa, il caso del partito di Vannacci

Un ragazzo disabile, un avvocato con un passato nel Pci e alcuni minori. Il 90% dei presunti iscritti ha stessa mail, telefono e indirizzo

Un avvocato con un passato in politica, a sinistra, un ragazzo disabile, ma anche dei minorenni. Sono solo alcuni dei tesserati, a loro insaputa, al comitato di Civitanova di Futuro Nazionale.

A far esplodere il caso un file excel, una lista di 603 nomi con tanto di codici fiscali e numero di tessera che inizia con IT e prosegue con undici cifre. La stranezza? Il 90% risulterebbero tutti residenti al solito indirizzo: via Cesare Battisti 125, Civitanova. Non un indirizzo qualsiasi perché lì vive un dipendente comunale e responsabile organizzativo del partito di Vannacci, Mirko Bianchini. Identiche anche le mail e i numeri di cellulare.

Del file va accertata la provenienza e la veridicità, ma una cosa è certa: il numero di tessere è lo stesso che già lo scorso giugno veniva dichiarato dal Comitato che fa riferimento al sindaco Fabrizio Ciarapica, responsabile regionale di Futuro Nazionale. Alcuni dei nomi riportati nell’elenco sono effettivamente degli iscritti al partito, molti però si sono ritrovati a loro insaputa in quel file. Tra loro anche un ragazzo disabile. Un caso che Giovanni Torresi, vicepresidente del Coni Marche, già sindaco di Pioraco e assessore provinciale ha denunciato sui social. «Ex generale Vannacci ho saputo che hanno iscritto a Civitanova al tuo partito, a sua insaputa, un ragazzo disabile. Vergognati! Quei ragazzi che tu vuoi mettere nelle classi separate. Aspettati una denuncia!».

Denunce a cui stanno pensando anche altri «iscritti inconsapevoli» che negano qualsiasi tipo di tesseramento a Futuro Nazionale e che per questo vorrebbero fare luce sul motivo per cui hanno trovato il loro nome scritto dentro questa lista. «Mi aspetto che gli organismi del partito spieghino se l’elenco che sta girando è vero, dovranno essere loro a fare chiarezza su questa vicenda» ha aggiunto Torresi. Una prima risposta è arrivata da Ciarapica che ha parlato di illazioni, spiegando che l’indirizzo associato alla spedizione delle tessere è una scelta organizzativa. «Una normale procedura logistica» poi però ha aggiunto che potrebbe persino trattarsi di un’operazione di hackeraggio. Per questo ha dato l’incarico a un avvocato di valutare gli estremi della diffamazione rispetto a chi avanza accuse di tesseramenti fasulli.

Nel frattempo però continuano a emergere casi di persone che si ritrovano tra i tesserati a Fn senza averlo richiesto. È il caso di Roberto Belardinelli, avvocato di lungo corso con un passato di militanza politica a sinistra che lo ha portato a ricoprire gli incarichi di assessore e vicesindaco. Il sindaco era Frinconi e la giunta vedeva insieme il Pci e il Partito socialista. D’altronde Belardinelli ha militato nel Pci dal 1988 per poi passare al Pds e al Pd; è vero che il trasformismo non è un’anomalia in politica ma è difficile pensare che un profilo così abbia chiesto la tessera di Fn.

«Sono allibito - ha dichiarato - È ovvio che non ho mai sottoscritto la tessera con il partito di Vannacci e che questa cosa comunque non finisce qui». Belardinelli ha annunciato che farà le «verifiche necessarie e poi il prossimo passaggio sarà in Procura della Repubblica e provvederanno in questa sede a verificare come è stata generata la lista, perché ci sono il mio nome e il mio codice fiscale».

Vannacci sui social il 21 giugno esultava: «Abbiamo già superato i 110 mila iscritti al Partito. La crescita di Fn è incontenibile». Talmente incontenibile che chiedono la tessera anche se non la vogliono.

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