L’Italia incassa un’apertura da Bruxelles sulla flessibilità e porta al centro del dibattito europeo la revisione dell’Ets. Sul fronte Schengen, intanto, il faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Pedro Sanchez apre la strada a un percorso comune per superare i controlli temporanei alle frontiere interne tra Italia e Spagna.
A Bruxelles, la presidente del Consiglio ha rivendicato progressi sulle priorità italiane, a partire dall’energia. “L’Italia è stata molto determinata e non è sola”, ha sottolineato la premier. Risultati “importanti” sono stati ottenuti sulla revisione dell’Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, e sull’Ets2, il nuovo sistema che riguarda i combustibili utilizzati per il riscaldamento degli edifici e il trasporto su strada. “Le regole producono delle distorsioni, vanno corrette”, ha insistito Meloni, rivendicando i passi avanti compiuti dall’Italia anche grazie al documento elaborato insieme alla Repubblica Ceca.
Un’apertura europea è arrivata anche sul tema della flessibilità delle regole di bilancio, per tenere conto dell’inflazione più alta del previsto. “Sono ottimista”, ha detto la premier dopo aver parlato con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Mi pare che si stiano facendo dei significativi progressi e penso che ci siano i margini per avere maggiore flessibilità stando nelle attuali regole”, ha aggiunto.
Il decreto Bollette
Parallelamente, Roma ha raggiunto un’intesa preliminare con la Commissione europea sul decreto bollette. “È stata una trattativa lunga ma costruttiva, che ci ha portato a trovare una soluzione”, ha spiegato ai giornalisti. “È molto importante - ha aggiunto - perché questo ci consente di intervenire sulla formazione del prezzo dell’elettricità e sull’impatto che il costo del gas ha sul prezzo dell’elettricità”. L’obiettivo, sottolinea, è “intervenire per abbassare le bollette”.
Intesa su Schengen
Sul fronte migratorio, intanto, si apre uno spiraglio nei rapporti con Madrid sui controlli alle frontiere. Dopo l’incontro tra Meloni e Sanchez a margine del vertice, l’Italia ha deciso di prorogare di sette giorni i controlli temporanei sui collegamenti con la Spagna, allineandone la scadenza a quella delle misure spagnole. “Con il primo ministro Sanchez ho parlato ieri. Abbiamo deciso di far lavorare nella prossima settimana i nostri ministri dell’Interno per arrivare a sostituire le misure che reciprocamente abbiamo in essere con altre forme di cooperazione. Stiamo andando verso un altro tipo di soluzione, continuando sicuramente il nostro monitoraggio”, ha affermato la premier. Dal canto suo, Sanchez si augura che un accordo sul tema possa essere raggiunto il prima possibile.
A margine del vertice Ue, Meloni ha inoltre ospitato, insieme alla premier danese Mette Frederiksen e al primo ministro olandese Rob Jetten, una riunione informale con diversi Stati membri favorevoli a un approccio più rigoroso in materia migratoria. Con Frederiksen, in particolare, la premier condivide la necessità di rendere più incisive le politiche europee sui flussi irregolari.
