Politica

Sondaggio Ghisleri: FdI cresce, terremoto campo largo. Quanto prende il centrino di Ruffini

I dati Only Numbers a Realpolitik. Cala il partito di Vannacci

Fratelli d’Italia cresce ancora. Secondo l’ultimo sondaggio politico di Alessandra Ghisleri, presentata venerdì 16 ottobre a Realpolitik su Rete 4, il partito di Giorgia Meloni sale al 27,8%, con un aumento di 0,3 punti rispetto al 8 ottobre. Il dato conferma FdI come prima forza politica del Paese, con un vantaggio di 7,8 punti sul Partito Democratico, che cresce di mezzo punto e sale al 20%.

Il campo largo e la partita sulla leadership

Il fronte progressista è quello che mostra le maggiori tensioni. Mentre l’alleanza discute su chi debba guidarla, il Movimento 5 Stelle cede 0,6 punti e scende all’11,1%, mentre il Pd guadagna. Alleanza Verdi e Sinistra arretra di 0,2 punti, al 6,6%. Il saldo è di fatto un passaggio di consensi da una componente all’altra, senza che il campo largo nel suo insieme riesca a fare un salto in avanti.

Gli altri partiti del centrodestra

Nel centrodestra Forza Italia guadagna 0,2 punti e arriva al 7,7%. La Lega di Matteo Salvini si attesta al 6%, in calo di 0,3 punti. Noi Moderati è all’1,0% (-0,1), mentre Sud chiama Nord è allo 0,6%, senza variazioni rispetto alla scorsa settimana.

Vannacci in calo

Flessione anche per Futuro Nazionale, la formazione che fa capo a Roberto Vannacci, che scende al 6,8% perdendo 0,2 punti.

Il resto del quadro

Tra le formazioni di centro, Azione è al 3,3% e Italia Viva al 2,3%, entrambe invariate rispetto alla scorsa rilevazione. +Europa scende all’1,4% (-0,6), Progetto Civico è all’1,3% e Più Uno allo 0,7%, per i quali non è indicato il confronto. La voce «Altri» si ferma al 3,4%, in calo di 2,7 punti.

Resta infine molto alto il bacino di chi non si esprime: gli indecisi e gli astenuti pesano per il 39,7%, in diminuzione di 4,2 punti rispetto all’8 ottobre.

La rilevazione, realizzata da Only Numbers il 14 e 15 ottobre, misura la distanza tra le due grandi coalizioni: il centrosinistra, con Pd, M5S, Avs, Iv, +Europa, Progetto Civico e Più Uno, raggiunge il 43,4%. Il centrodestra, composto da FdI, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Sud chiama Nord, si ferma al 43,1%. La differenza è di appena tre decimi di punto, ben dentro il margine di errore.

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