Politica

Ignazio ultima chiamata

Voli alto, non cada nelle trappole (anche di noi giornalisti) e la smetta con le battute sul Papa, il prefetto-badante, la destra che "deve tornare nelle fogne" e via cianciando. Soprattutto deve...

Voli alto, non cada nelle trappole (anche di noi giornalisti) e la smetta con le battute sul Papa, il prefetto-badante, la destra che "deve tornare nelle fogne" e via cianciando. Soprattutto deve farla finita con la superiorità morale, fa tanto vecchiume sinistrorso. ]Si sbrighi a riannodare i fili con il suo interlocutore principale, al di là del Tevere, che l'avrà anche sbugiardato in mondovisione ma aspetta un gesto per vincere insieme la sfida del Giubileo. Dunque il chirurgo prestato alla politica non deve prendersela per quanto ha scritto ieri l'Avvenire, il foglio dei vescovi, a proposito del suo improvvido "consiglio" al Papa. Sono gli ultimi strascichi di una polemica che nessuno vuole più rilanciare. Marino ha l’obbligo amministrativo di tornare in sintonia con chi s'è pentito d'averlo votata, deve dimostrare a chi lo detesta che è il sindaco di tutti non quello da ridere di Crozza e Ballantini. Roma ha bisogno di una guida non solo politica ma anche civile. Un ruolo che si pone al di là e al di sopra della spoliazione dei poteri decisa dal Consiglio dei Ministri lo scorso 27 agosto. Una guida politica e civile può scivolare una volta, non una volta al giorno. Avrebbe bisogno di un partito forte e responsabile, non pavido e tentennante, mezzo e mezzo come il commento di Orfini, il presidente del Pd, che lo ha invitato a un 'operoso silenzio'. Anche il Pd, con il Sindaco, o c'è o non c'è. Quindi, testa bassa e lavorare, e a questo proposito giunge di conforto la nota del Campidoglio che smentisce l'ennesimo viaggio di Marino a New York per il galà della Camera di Commercio Italoamericana. C’è rimasto poco tempo. A qualsiasi italiano deve interessare che Roma ce la faccia. Al primo cittadino doppiamente. Perché accanto all’obiettivo della memoria che il mondo avrà di Roma nel Giubileo del 2015 c’è, ed è per forza così, quello della memoria che si avrà su Marino: deve rimboccarsi le maniche e fare di tutto per non essere ricordato come il peggior sindaco di sempre.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.