Nemmeno il clima mite, la buona cucina e le bellezze artistiche e naturalistiche riescono a trattenerli. Con meno di mille euro al mese la vita è grama e allora meglio varcare il confine alla ricerca di un posto dove i servizi assitenziali sono comunque garantiti, i beni di prima necessità sono meno cari e soprattuto il fisco pesa meno. Acuni magari raggiungono i figli, anche loro via dall’Italia per lavoro ma i più sono proprio alla ricerca di una tranquillità di vita che il Bel Paese non è più in grado di garantire. Il fenomeno ha dei riflessi economici e sociali non trascurabili. Il pagamento di una pensione all’estero rappresenta una perdita economica per l’Italia in quanto l’importo erogato non rientra sotto forma di consumi o di investimenti e genera un minor volume di imposte. Fra l’altro, nei Paesi che hanno stipulato una convenzione in materia fiscale con l’Italia le pensioni vengono erogate al lordo e, per evitare una doppia tassazione, le ritenute fiscali vengono applicate solo nei Paesi di residenza. Questo comporta, per il nostro Paese, un minore incasso in termini di imposte indirette. I pensionati che decidono di cambiare vita e trasferirsi all’estero, quindi possono ricevere la pensione al netto delle pesanti tasse che vengono applicate in Italia. Vivendo all’estero quindi si può percepire una pensione più alta che in Italia, cosa assolutamente legale, che consente di evitare di pagare per quei servizi dei quali non si usufruisce. Ma quali sono le mete più gettonate? Diversamente da quello che si è portati a immaginare le teste bianche non preferiscono i cristallini mari caraibici, nè le località vip. Il 70% degli anziani sceglie l’Europa probabilmente per la vicinanza, per non avere la sensazione comunque di voler tagliare i ponti totalmente con il Paese di orgine e per la contiguità culturale. Il requisito principale è infatti la sicurezza dei servizi assistenziali. I Caraibi o l’Indonesia vanno bene per un periodo di vacanza ma per viverci stabilmente non offrono quelle sicurezze di cui un anziano ha bisogno. Il dossier dell’Inps rivela che nell’arco di dieci anni, dal 2003 al 2014, le destinazioni preferite sono quelle europee anche se negli ultimi quattro anni, dal 2011 al 2014 c’è stata una accelerazione del flusso migratorio della terza età verso l’Oceania seguita dall’Africa e dall’America Centrale. In Europa i Paesi che esercitano la maggiore attrattiva sono quelli tedeschi. In Svizzera, secondo i dati Inps, vivono 6.540 pensionati italiani e in Germania 4.351. C’è da supporre che facciano da richiamo diversi fattori quali parenti lì emigrati per lavoro, l’efficienza dei servizi e un sistema di welfare simile a quello italiano. Va notato che gli Stati Uniti si collocano al quarto posto della classifica Inps delle mete dei pensionati. In questi caso deve agire soprattutto la presenza oltre oceano di tanti italiani emigrati. Al terzo posto troviamo la Francia che culturalmente ma anche dal punto di vista artistico e paesaggistico è più vicina all’Italia. Una delle motivazioni più forti che spinge i pensionati a trasferirsi all’estero è il caro sanità. La Romania (qui secondo l’Inps si sono trasferiti 843 pensionati) è la meta più ambita per le cure odontoiatriche, quelle su cui gli italiani stanno risparmiando sempre di più, trattandosi di una voce di spesa non coperta dai Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), se non per una ridottissima fetta della popolazione. E i dentisti italiani, in quanto a interventi odontoiatrici costosi, sono secondi in Europa solo all’Inghilterra. Andando in Romania si risparmia il 50-60 per cento, mettendo in conto anche il viaggio. Lo si fa per interventi che in Italia costerebbero dai 6 agli 8 mila euro. La Spagna, Canarie comprese, è un’altra destinazione top per i pensionati. L’Iva alle Canarie è al 4 per cento. Non male anche l’investimento nel mattone: il costo degli appartamenti, a causa dello scoppio della bolla immobiliare, è crollato del 30-40 per cento in un paio d’anni e ora per un bilocale vista mare bastano 60 mila euro. C’è poi la questione climatica. Nelle isole anche d’inverno la temperatura non scende mai sotto i 17-18 gradi.
Ma quali paradisi dei Caraibi in Europa le mete più gettonate
Svizzera e Germania attirano. Vive il mito dei servizi efficienti
