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La Cassazione boccia i tetti per le rendite Al via il ricalcolo

La Cassazione rende giustizia ai professionisti pensionati, in particolare ai ragionieri, che hanno maturaro il diritto a ricevere l’assegno entro il primo gennaio del 2007. Questi, chehanno goduto di una rendita ridotta per effetto delle misure di contenimento della spesa adottate dalle casse privatizzate sotto forma di tetti pensionabili, ora vedranno la riliquidazione delle loro spettanza. Gli enti di previdenza privatizzati «non possono adottare provvedimenti con cui si impone un massimale al trattamento pensionistico, perché sono incompatibili con il rispetto del principio del pro rata, la cui applicazione è rigorosa in relazione ai trattamenti maturati prima del 1 gennaio 2007. Lo hanno sancito le sezioni unite civili della Cassazione, con una sentenza, depositata oggi, con cui chiarisce in via definitiva la questione, che era stata al centro di contrasti giurisprudenziali. Ora la pensione dovrà essere riliquidata nella misura dovuta con il metodo più conveniente, quello del rigoroso «pro rata» in vigore prima della riforma Dini.

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