Politica

Conflitto d’interessi in Comune?

Il fratello dell'assessore Pucci tra i soci del consorzio per le rimozioni

Stefano Esposito vuole puntare sui carroattrezzi, ma forse non sa che il settore delle rimozioni a Roma è una giungla, fra business e inchieste. Un caos fatto di società fittizie, teste di legno e intrecci misteriosi, di cui fa parte anche Luca Pucci, fratello minore dell’assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci. Il gestore del servizio per il Comune di Roma è ormai da anni il Consorzio Laziale Traffico, un contenitore di cui fanno parte 10 piccole ditte. Fra queste c’è la DueP srl, società fondata dai fratelli Pucci nel lontano 1990, ma dalla quale l’attuale assessore si è sfilato quasi 20 anni fa. Proprio Luca Pucci e la DueP sono al centro di un’inchiesta avviata un anno e mezzo fa dalla Procura di Roma, insieme ad altre due società del gruppo Clt, la Cbm e la fallita Global Service. In sostanza, secondo gli inquirenti il Comune di Roma avrebbe saldato denaro al Clt su fatture ritenute fittizie, e il Consorzio a sua volta avrebbe pagato le società, le quali però non avrebbero svolto alcun servizio e, anzi, avrebbero tenuto le sedi chiuse e i lavoratori fermi. Intascandosi - secondo la ricostruzione degli investigatori - i soldi del Campidoglio. Un giro d’affari che avrebbe sfiorato, in questo contesto, i 100mila euro. Insieme a Luca Pucci, sono finiti sotto inchiesta anche Alessio Giagnoli, presidente della Cbm e Angelo Bonanni, amministratore unico della Global Service, i quali però vengono ritenuti poco più che dei prestanome. Interrogativi anche sulla posizione del Consorzio: sebbene l’indagine sia scaturita da una denuncia del Clt, la via giudiziaria è stata intrapresa soltanto dopo il tentativo di suicidio da parte di uno dei lavoratori della Global Service, che non percepiva lo stipendio da oltre un anno e da altrettanti 12 mesi denunciava queste irregolarità. Nonostante tutto, ad oggi la DueP srl risulta ancora parte integrante del Consorzio Laziale Traffico e Luca Pucci (che ne è amministratore unico), a detta dei lavoratori «qui non si vede da mesi». Luca Pucci, insieme ad altri ex soci del Clt, è già uscito indenne da un’altra inchiesta che coinvolse il consorzio delle rimozioni. Nel 2008, secondo l’accusa, il fratello dell’assessore avrebbe «effettuato rimozioni solo di auto di pregio in modo da incentivare i malcapitati proprietari a ritirarle in breve tempo dai depositi del Consorzio e liberare così posti che avrebbero poi ospitato altre autovetture». Accuse da cui tutti gli imputati sono stati prosciolti insieme all’ex capo della Polizia Locale, Giovanni Catanzaro, ancor prima che iniziasse il processo. Fra Maurizio e Luca Pucci, oltre al legame familiare, non sembrano in realtà esserci collegamenti. Anzi, secondo indiscrezioni, i rapporti fra i due non sarebbero idilliaci. Il titolare dei Lavori Pubblici, contattato da Il Tempo , ha risposto: «Non voglio intromissioni nella mia vita privata, le responsabilità sono personali. Di quello che fa mio fratello chiedete conto a lui». Eppure, l’assessore risulta tuttora amministratore unico di una società di assicurazioni, la Insurance Financial Service, partecipata al 50% dalla DueP, di proprietà di Luca Pucci, suo fratello.

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