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«Siamo solo all’inizio» E i prof contestano

La riforma della Buona Scuola è stata per il premier un grande successo. E nell’intervista lo ha rivendicato con i suoi soliti toni da sbruffone: «La riforma passa da parole come merito, valutazione, qualità autonomia, che necessitano ancora di tempo per essere impiantate nel mondo scolastico. Mi fischino pure, mi contestino, mi insutino; ma se ci sono centomila italiani che anziché zigzagare come precari diventano insegnanti, bè, io ne sono fiero». Peccato che il 5 e il 6 settembre a Bologna si terrà l’Assemblea Nazionale degli Stati Generali della Scuola in cui si discuteranno proprio i temi della riforma. Le legge, secondo gli organizzatori, «varato dal Governo e fatto approvare in fretta e furia dalle Camere, non ha minimamente tenuto conto del vasto movimento di protesta e dissenso che da mesi agita la società civile e i lavoratori della scuola, ed è il frutto di una totale mancanza di confronto con le parti sociali».

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