Due papi e due sindaci. Ecce Roma. Il prefetto Franco Gabrielli è (di fatto) il nuovo sindaco uscito dal conclave del consiglio dei ministri. Subentra al sindaco emerito, Ignazio Marino, a mollo ai Caraibi per non darla vinta a chi ha deciso di privarlo dei poteri in settori delicatissimi (dall'ambiente alla casa, dal verde pubblico ai campi nomadi fino all'immigrazione) già spolpati da Mafia Capitale. Per salvare la faccia e le apparenze il governo fa passare la novella che Gabrielli affiancherà Marino nel risanamento di Roma, che i due lavoreranno a braccetto, l’uno sentirà l’altro e bla bla bla. In realtà il primo scipperà al secondo il coordinamento sul Giubileo nonché la gestione degli «ambiti» infiltrati dalla criminalità locale sui quali solo Il Tempo, prima dell’inchiesta Terra di Mezzo, aveva sollecitato l’attenzione dei lettori e del primo cittadino. Marino si ritrova azzoppato, umiliato, ma gioco forza salvato dal ministro Alfano che ha recepito i desiderata del premier Renzi terrorizzato all’idea di andare al voto: al Campidoglio, dunque, è stata evitata l’onta dello scioglimento per mafia al contrario del municipio di Ostia, sacrificato alla causa. Il ministro dell'Interno ha bacchettato l’amministrazione Marino senza infierire troppo (come chiedeva la relazione della «commissione d'accesso»). A rimetterci, come nel caso dell’elicotterista ai funerali di Casamonica, sono le ultime ruote del carro (funebre), e cioè i funzionari dei municipi collegati a Buzzi. Politicamente parlando si governerà Roma come si governa l’Italia: senza mandato elettorale. La decisione di Alfano, recepita in consiglio dei ministri, è un modo per prendere tempo e tirare a campare, per ripartire controllando l'incontrollabile Marino, per salvare l'immagine della Capitale a pochi giorni dall'Anno Santo. Dall'isola dei famosi prescelta per le vacanze, in serata si è collegato a sorpresa il sub-sindaco. Anziché uscire dalla casa comunale e sbattere la porta per esser stato brutalmente nominato, il Nostro s'è complimentato col ministro, sorprendendo chi non finisce mai di sorprendersi di Ignazio nostro. Hanno commissariato lui anziché il comune, sciolto Ostia invece di Roma. Due papi-sindaci e due misure: romani, preghiamo per noi.
Dai due papi ai due sindaci
di Gian Marco Chiocci Due papi e due sindaci. Ecce Roma. Il prefetto Franco Gabrielli è (di fatto) il nuovo sindaco uscito dal conclave del consiglio dei ministri. Subentra al sindaco emerito,...