Politica

Così il Pd e Repubblica mollano il chirurgo Dem

«È così irrilevante che ormai anche le sue dimissioni sarebbero insignificanti». È questa la posizione del quotidiano la Repubblica sul sindaco Marino, ormai scaricato da chi fino ad oggi lo ha...

«È così irrilevante che ormai anche le sue dimissioni sarebbero insignificanti». È questa la posizione del quotidiano la Repubblica sul sindaco Marino, ormai scaricato da chi fino ad oggi lo ha sostenuto. Un lungo articolo-commento a firma di Francesco Merlo pubblicato ieri assesta un duro colpo alla tenuta della giunta capitolina. Ecco cosa scrive Repubblica su Marino: «Quando a Roma è mezzogiorno di fuoco lui dorme, come Paperino ad Honolulu che Paperone non poteva raggiungere perché l’uno si alzava quando l’altro si coricava». Un sindaco disconnesso dalla città che ha il compito di governare e che se ne sta in vacanza tra i Caraibi e gli Usa mentre il Consiglio dei ministri si appresta ad esaminare la relazione del Viminale su Mafia Capitale. Ecco un altro stralcio della bocciatura targata Repubblica: «Marino colpevole? No assente. Perciò è insignificante che si dimetta. Scavalcato, messo tra parentesi, trattato con alzate di spalle e sguardi al cielo, Marino è commissariato sì, ma all’italiana: svuotato, reso superfluo e caraibico, espatriato in patria». C’è anche qualcuno che ha provato a dargli qualche consiglio. Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, alla domanda se anche lui sarebbe andato in vacanza in un momento come questo ha risposto: «Io sarei stato nei dintorni. Se voleva gli avrei potuto trovare un posto in un agriturismo in Toscana così in poco tempo sarebbe potuto tornare a Roma». Il sindaco, che dovrebbe tornare a fine mese, ha passato il testimone al suo vice Marco Causi che non ci sta a passare come una figura insignificante: «Io sono stato qui tutto il mese di agosto e mi sento un po’ offeso perché è come se mi si dicesse che non ho fatto bene il mio lavoro in sostituzione del sindaco. Io l’ho fatto al meglio delle mie forze, anche in situazioni di emergenza. Il Comune non è mai stato poco presidiato, anzi lo è stato al massimo livello sia in contatto diretto con il sindaco sia con il governo». In effetti Marino, anche oltreoceano, quasi ogni giorno non si è dimenticato di twittare una frase o di postare qualche messaggio su Facebook ricordando l’impegno e il buon governo della sua amministrazione. Sempre Causi sottolinea che il suo ruolo non è affatto secondario: «Se giovedì mattina il sindaco non sarà a Roma» per la giunta sul pacchetto di interventi sul Giubileo «io sono pienamente legittimato, da un punto di vista sia amministrativo che politico, a dirigere la giunta e a firmare la nuova delibera». E se Roma è senza il suo sindaco, stessa sorte è toccata a Ostia dove il Municipio è davvero stato sciolto per mafia e dove i cittadini lamentano il fatto che se il primo cittadino è in vacanza anche il suo delegato, l’assessore Sabella, ha fatto i bagagli per prendersi un periodo di relax. Ma anche quest’ultimo di tornare in città non ci pensa proprio.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.