Allarmi bomba sui cieli d’Europa e d’Italia, per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, gli episodi “fanno parte di una strategia per aumentare il caos”. Bruxelles mantiene prudenza: è ancora troppo presto per stabilire se le minacce siano collegate. I messaggi però portano le stesse parole e la stessa firma: “Noi, i combattenti dello Stato maschile, entreremo nella storia con le nostre azioni di oggi. Il vostro regime femminista lo ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi i vostri cieli si tingeranno di rosso”.
Crosetto pone l’attenzione sulla strategia volta a creare tensione e ansia nella popolazione. “Per fortuna si sono rivelati tutti falsi - ha aggiunto Crosetto - Sono, però, un esempio di come è facile innescare problemi, ansie, psicosi nei nostri Paesi”, ha osservato Crosetto al termine del question time al Senato. Il ministro ha accostato gli allarmi agli altri episodi di questi giorni: “E’ tutto legato, i frigoriferi, il sangue in Francia, i droni, gli aerei...viviamo in questo periodo”.
Sull’origine degli attacchi, il titolare della Difesa ha insistito sulla difficoltà di attribuire responsabilità. “Si chiama guerra sotto soglia, perché è sotto la soglia di attribuzione. Viene fatta apposta in questo modo perché nessuno la possa attribuire a un colpevole”, ha spiegato. “Tu lo subisci, tu devi difenderti, magari ti fa dei danni ma nessuno può dimostrare che arriva da A, da B o da C”. Una minaccia, ha aggiunto, alla quale occorre abituarsi a rispondere con un lavoro “continuo e costante” di tutti i settori dello Stato.
