«Le previsioni di Moody’s sulla crescita non ci preoccupano. Gli obiettivi non si cambiano. La priorità è evitare l’aumento dell’Iva e delle accise e togliere la Tasi sulla prima casa. Nella prossima legge di Stabilità ci saranno anche misure per aiutare i lavoratori autonomi». Vacanze di lavoro per il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta che in valigia ha messo anche i faldoni della prossima legge di Stabilità. Moody’s stima che l’economia non crescerà più dell’1%. E anche l’Istat ha certificato un aumento del pil dello 0,2% nel secndo trimestre. Non c’è da stare sereni. La manovra sarà più pesante? «I dati Istat sono in linea con le nostre previsioni. Dicono che siamo usciti dalla recessione. Quanto a Moody’s non mi fascerei la testa prevedendo situazioni negative per il prossimo anno. Quando abbiamo indicato per il 2015 un aumento del pil dello 0,7% siamo stati prudenti. E siamo stati ottimisti stimando per il 2016 un +1,5%. I dati a nostra disposizione indicano un trend di crescita quindi pensiamo di rispettare gli obiettivi che ci siamo dati». Insomma Moody’s va ignorato? «Abbiamo visto molte previsioni variare tante volte. Non sottovalutiamo nessuno ma la nostra strategia punta alla crescita e qualche risultato si sta vendendo». La manovra sarà da 25 miliardi? «La priorità è disinnescare le clausole di salvaguardia che valgono 16,8 miliardi. Poi c’è la volontà di abolire la Tasi sulla prima casa, la tassa sugli imbullonati e l’Imu agricola, un pacchetto che vale 5 miliardi. C’è anche il problema di prolungare la decontribuzione per irrobustire l’occupazione e va afrontato il capitolo delle pensioni con la flessibilità in uscita. A settembre si entrerà nel vivo e valuteremo impieghi e risorse. Altra priorità sono interventi a favore dei lavoratori autonomi, un mondo importante per economia italiana». Quali aiuti state studiando per il lavoro autonomo? «Pensiamo ad un alleggerimento del peso fiscale che grava sul lavoro autonomo. È un tema che abbiamo inserito nell’agenda di governo ma dipenderà dalle risorse disponibili». Veniamo alla Tasi. Se la togliete, come compenserete i Comuni del nacato gettito? «Di certo non possiamo lasciare i Comuni scoperti del corrispettivo. Ci incontreremo con i comuni per discutere forme di compensazione». Dobbiamo temere l’aumento delle addizionali? «Sicuramente avranno un ristorno da parte dello Stato con la formula dei trasferimenti. Poi con la local tax si può prevedere uno spazio fiscale a favore dei Comuni». Come sarà la local tax? «Riunirà le tasse locali sugli immobili in modo che il cittadino paghi una sola volta e possibilmente meno. A inizio settembre avvieremo il confronto con l’Anci». E la riforma del catasto? «Al momento la delega è stata sospesa. È una questione politica che valuterà Renzi».
Baretta: «Tagli alle tasse sul lavoro autonomo»
Il sottosegretario all'Economia: «Nella legge di Stabilità la revisione delle imposte per aiutare questa categoria»
