La commissione di Vigilanza Rai ha eletto i sette componenti del nuovo Cda dell'Azienda di viale Mazzini. Componenti che, come previsto dalla legge Gasparri, sono di nomina parlamentare. Al termine della votazione sono risultati eletti Carlo Freccero, Guelfo Guelfi, Rita Borioni, Arturo Diaconale, Franco Siddi, Paolo Messa e Giancarlo Mazzuca. A Ferruccio De Bortoli sono andate due preferenze che, tuttavia, non sono state sufficienti a farlo eleggere. La mappa dei partiti all'interno del Consiglio risulta quindi così composta: 3 rappresentanti in quota Pd (Guelfi, Borioni e Siddi), 1 per i centristi (Messa), 2 per Forza Italia (Mazzuca e Diaconale), uno per il MoVimento 5 Stelle-Sel (Freccero). Ora tocca a presidente e dg La palla passa ora nelle mani di Palazzo Chigi che dovrà esprimere i due nomi mancanti che ricopriranno la carica di presidente e direttore generale. In mattinata, parlando dal Giappone, il premier Matteo Renzi ha assicurato che domani il nodo sarà sciolto: "Nella mattinata di domani il governo formalizzerà i nomi. I nomi che il governo ha individuato sono di livello, di competenza e di indipendenza come è naturale, giusto e doveroso che sia. Comunque sono ottimista sul futuro della Rai e non seguo le polemiche di queste ore, anche se sono stato accusato di aver forzato la mano perché abbiamo fatto il rinnovo del Cda. Vorrei essere chiaro: la forzatura sarebbe stata non rinnovare il Consiglio di amministrazione". Il Pd si spacca ancora Anche in questa occasione i Democratici non hanno perso l'occasione per marciare in ordine sparso. I due voti a Ferruccio De Bortoli sono infatti espressione della minoranza Pd (Gotor e Fornaro), con il presidente del partito Matteo Orfini che attacca: "De Bortoli è un grande giornalista ma noi come Pd abbiamo preferito fare altre scelte. Quanto alla minoranza del partito ormai il voto in dissenso non fa più notizia, essendo diventata un'abitudine. Io ciò che penso l'ho detto nei giorni scorsi e il mio giudizio non cambia". Lo spin doctor di Renzi Tra i nomi proposti e eletti dal Pd spicca quello di Guelfo Guelfi, presidente del Teatro Puccini di Firenze e spin doctor di Matteo Renzi (nonché direttore creativo di Florence Multimedia la società che il premier creò per affidargli la comunicazione istituzionale della Provincia di Firenze) ma anche quello di Rita Borioni, assistente del renzianissimo presidente della Commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci già vice di Matteo Orfini ai tempi in cui era responsabile cultura e informazione del partito. A questi si aggiungono l'ex segretario della Fnsi, Franco Siddi. I giornalisti Giancarlo Mazzuca e Arturo Diaconale (tutti e due con esperienze da candidati nelle file del centrodestra). L'ex direttore di Rai 2 e Rai 4, Carlo Freccero, e Paolo Messa, attuale direttore del Centro Studi americani, già portavoce dell'Udc e collaboratore di Pier Ferdinando Casini.
Rai, ecco il nuovo Cda
In quota Pd entrano Borioni, Siddi e Guelfi, Messa per i centristi, Diaconale e Mazzuca per Forza Italia, Freccero per MoVimento 5 Stelle e Sel
