Politica

Denis, Freud e la fedeltà

L'intervento di Luigi Bisignani

Più recentemente , nonostante fosse il papà riconosciuto del Patto del Nazareno ,si è battuto come un leone per evitare che Berlusconi si appiattisse troppo davanti a ogni iniziativa di Renzi del quale era davvero più che infatuato addirittura stregato soprattutto in materia elettorale. Quale potrebbe essere la vera colpa di Verdini? Quella forse di essere stato l’unico a dirgli le cose in faccia con una rudezza quasi fisica che indispettiva i vari cerchi magici che si sono succeduti e che hanno preferito sempre assecondare il capo, magari origliando dietro le porte, stilando la lista dei "buoni" e dei "cattivi" o spifferando notizie pruriginose scegliendo di volta in volta i giornalisti più velenosi. Sarà magari interessante leggere un giorno i report che da oltre dieci anni Verdini ha inviato ad Arcore pieni di giudizi , episodi e riferimenti precisi. Si capirà forse come il Cavaliere si sia innamorato della Lega di Bossi e Tremonti, o di alcuni colonnelli di Alleanza Nazionale o come sono state vissute le vicende processuali con il ruolo fondamentale degli avvocati. O ancora, per venire ai giorni nostri, come si è giunti e perché al Patto del Nazareno passando dalla scelta dei Ministri dei Governi Monti e Letta. Verdini, convinto a questo punto che Berlusconi si stia mettendo in un vicolo cieco molla forse anche perché tradire , come dice il pupillo di Freud , resta a volte l’unico modo per rimanere fedeli e magari riuscire a dargli una mano con una piccola pattuglia parlamentare. A meno che, ancora una volta, il Cavaliere, questa volta anche senza Verdini, tiri fuori il coniglio dal cilindro.

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