Politica

Epurazioni e minacce. E li chiamano Democratici

1. Il governatore sgradito Rosario Crocetta si arrende al pressing del Pd 2. Cambio di statuto: vietato disobbedire agli ordini del grupp

Crocetta, non indagato, costretto a dimettersi. E i sottosegretari? Rosario Crocetta si arrende al pressing del Partito Democratico. «Datemi un mese di tempo per fare le riforme e poi posso andare via». E per la Sicilia Renzi immagina già il voto in primavera, nella stessa tornata amministrativa che potrebbe coinvolgere anche Roma     Verso il cambio di statuto: vietato disobbedire agli ordini del gruppo Il Pd è pronto a cambiare lo statuto del partito. Nela bozza allo studio ci sarebbe l’obbligo per tutti i parlamentari di adeguarsi alle decisioni del gruppo. Mai più voti in dissenso, dunque, pena l’espulsione. In barba all’articolo 67 della Costituzione che vieta il vincolo di mandato.     Fuori Forza Italia dalle Commissioni. Matteo occupa ogni poltrona Il rinnovo delle presidenze delle Commissioni è in genere un passaggio formale. Stavolta, però, complice il cambio degli equilibri governativi dopo la caduta di Letta, Renzi ne ha approfittato per fare piazza pulita delle opposizioni. E dopo l’estate tocca al Senato

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