Se nel corso dell’anno ci sono state alcune variazioni bisognerà tenerne conto nel momento del calcolo dell’imposta. Queste alcune delle più frequenti modifiche che determinano una modifica dell’ammontare della Tasi e dell’Imu. Se la rendita catastale è stata ricalcolata, se la destinazione dell’immobile o il suo utilizzo sono variati (perchè non è più destinato ad uso abitativo oppure non è più adibito ad abitazione principale), se l’immobile è stato venduto o comunque ceduto durante l’anno, l’imposta varierà rispetto all’anno scorso. Bisogna tener presente che le due rate di acconto e di saldo devono essere uguali. Pertanto, se è stato effettuato un acquisto di immobile durante l’anno, ad esempio ad aprile 2015, per determinare l’acconto va calcolato il tributo per il periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2015 e l’importo va diviso per due. Sarebbe sbagliato, invece, calcolare l’acconto solo con riferimento ai mesi da aprile a giugno.
VARIAZIONI
Vendite e nuove rendite vanno considerate