Sugli immobili diversi dall’abitazione principale, ovvero seconde case, uffici, negozi, botteghe o capannoni ma anche prime case di lusso, si pagano sia l’Imu sia la Tasi, con un’aliquota complessiva che al massimo può arrivare all’11,4 per mille. All’importo ottenuto, poi, vanno applicate le aliquote e le detrazioni dello scorso anno o quelle nuove deliberate in alcuni Comuni. L’Imu si applica anche ai terreni agricoli. In base alle modifiche entrate in vigore lo scorso marzo è prevista l’esenzione completa solo per i terreni che si trovano nei comuni classificati come totalmente montani sulla base dell’elenco stilato dall’Istat. Per i terreni di collina sono previste esenzioni a favore dei proprietari che sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli. Negli altri casi invece valgono le regole già previste in passato. Chi nel passaggio tra le vecchie e le nuove norme ha perso l’esenzione gode invece di una speciale detrazione di 200 euro.
SECONDE CASE
Le imposte raddoppiano L’Imu si aggiunge alla Tasi