La durezza della Spagna contro gli immigrati è ormai nota. È stato il premier Josè Maria Aznar a introdurre quattro punti: stretta sul diritto d’asilo e status dei rifugiati, piano d’azione contro l’immigrazione clandestina, controllo capillare delle frontiere, espulsioni più facili. In Spagna è prevista la «registrazione» degli immigrati tramite le impronte digitali. Il successore, José Zapatero, è rimasto famoso per aver adottato misure sorprendenti: espulsioni a raffica, filo spinato e fucilate per sorvegliare gli arrivi dal Marocco. Il premier Mariano Rajov ha vietato ai clandestini telefonate e internet e tolto loro l’assistenza sanitaria.
SPAGNA
Zapatero ordinò le fucilate
