Nell’interrogatorio del 31 marzo 2015, Buzzi afferma di aver finanziato «con 30-40mila euro il comitato elettorale di Marino, seppur attraverso pagamenti ìtracciabili, con ricevuta». Subito dopo l’esplosione dello scandalo, Marino affermò di non aver mai parlato con Buzzi, a cui seguì la pubblicazione di una foto che lo ritraeva insieme allo stesso Buzzi e a Luigi Nieri (non indagato) all’indomani della sua elezione. Lì Marino annunciò di voler «investire il mio primo stipendio in obbligazioni della coop» 29 Giugno, tra l’altro bacchettando Alemanno per «i severi tagli inflitti». Nella deposizione, Buzzi spiega di aver sostenuto Ozzimo, Coratti, Nieri e Laura Pastore (non indagata), indicando ai suoi di votare Marino al primo turno.
ELEZIONI
Campagne finanziate a mezzo Pd
