Caro Direttore, oggi Il Tempo pubblica un articolo con l’occhiello: «Lazio – La Regione si affida al senatore Ichino per togliere l’assegno agli ex-consiglieri», e il titolo: «L’avvocato anti-vitalizi ha il vitalizio». La Regione Lazio, in realtà, si è limitata a correggere alcuni aspetti inaccettabili della vecchia disciplina dei vitalizi, in particolare aumentando il contributo sulle indennità dei consiglieri in carica e portando l’età necessaria per il godimento da 50 a 65 anni. Ho accettato - gratuitamente - di difendere questa scelta davanti al Tar perché penso che la Regione abbia fatto benissimo. Sono convinto che sarebbero costituzionalmente ammissibili anche correzioni più incisive, in linea con quanto già fatto da Senato e Camera. Quanto a me, non ho mai intascato un euro né di pensione né di vitalizio parlamentare; se questa legislatura arriverà al termine, nel 2018 percepirò un assegno finanziato con i contributi versati in 14 anni di attività parlamentare, all’età di 69 anni.
Diritto di replica
Ichino: la Regione ha fatto bene e la difendo gratis