«Anche se fosse un 4-3 per la sinistra - avverte - sarebbe una sconfitta di Renzi paragonabile a quella di D’Alema nel 2000. Quello che succederà sull’Italicum nelle prossime settimane sarà determinante per le regionali, per la campagna elettorale e per l’esito elettorale». In quel caso, infatti, l’allora presidente del Consiglio, che ebbe solo un mandato parlamentare, cercò nella campagna elettorale dele regionali una legittimazione popolare. Che non arrivò e Baffino fu constretto a dimettersi. Una situazione analoga a quella di oggi anche se Renzi ha già affrontato un turno elettorale in maniera trionfalistica, quello delle Europee del giugno scorso, quando portò il Pd fin quasi al 41%. Ogni elezione è una storia a sè. E il ragionamento di Brunetta è proprio quello. Se il centrodestra andrà unito, infatti, può essere ancora in partita. In Veneto, per esempio, in Campania e se la può giocare in Liguria e in un’altra zona considerata come rossa come le Marche, dove Forza Italia ha chiuso l’accordo su Gian Mario Spacca, presidnete uscente scaricato dal Pd. Non la pensano così in casa Pd. Al punto che l’Huffington post racconta come l’impresa, in Veneto, pare invece alla portata drella sinistra. Antonio Noto, dell’Ipr Marketing dice: «Al momento Zaia è attorno al 40 per cento e la Moretti solo tre punti sotto». Il trend è di recupero. E non solo per effetto della candidatura di Flavio Tosi, stimato attorno al dieci. «L’aria sta cambiando» ripetono al Nazareno. «Il trend nazionale – spiega Noto – è a favore del centrosinistra. Nonostante il Pd dia segnali di crisi è al 37,5 e soprattutto Renzi non ha avversari che rappresentano un’alternativa. La sua fiducia, anche se in calo è al 47, venti punti sopra il secondo visto che Salvini è 24». Il punto di partenza è proprio il fatto che il centrodestra deve tornare unito. Come nel caso della Liguria dove il candidato moderato, Giovanni Toti, ha annunciato: «Con Fratelli d’Italia in Liguria abbiamo raggiunto un accordo». Discorso diverso in Puglia. Qui Raffaele Fitto va dritto per la sua strada. Ieri ha avuto una serie di incontri a Bari presentando la sua nuova lista "Oltre con Fitto. Sull’altro campo Adriana Poli Bortone insiste e rilancia: «Berlusconi sarà in Puglia a sostenerci. Ha garantito il suo massimo impegno in questa campagna elettorale» scrive su twitter la candidata di Fi e "Noi con Salvini" alla presidenza della Regione Puglia in alternativa . E se Forza Italia soffre, la Lega se la ride. Matteo Salvini avverte: «Vogliamo provare a vincere, non m’interessa che la Lega stia crescendo, nel senso che mi fa molto piacere ma non mi basta. Ci stiamo preparando a governare il Paese e penso che anche Renzi abbia interesse ad andare a votare il prima possibile e cioè prima che tutti scoprano il bluff delle sue promesse che restano lettera morta», dice il segretario leghista.
Il centrodestra sogna adesso il 4-3
Brunetta attacca: «Basta divisioni, se restiamo tutti uniti ce la possiamo giocare»
