Politica

Salvini segretario per la quarta volta. Come cambia il simbolo della Lega

Il congresso del Carroccio a Milano

Matteo Salvini viene confermato, per la quarta volta, alla guida della Lega e cambia il simbolo del partito, come pure era filtrato negli scorsi giorni, eliminando il proprio nome dal logo, sostituito dalla dicitura ‘Italia Federale’.

Nel racconto dell’ultima giornata del congresso straordinario del partito fondato da Umberto Bossi è inevitabile partire dai titoli di coda, dunque dai numeri. Si vota a cabina chiusa e il pallottoliere segna 465 voti per Salvini e 146 per l’ex ministro del Turismo. 76% per il vicepremier, quasi 24% per lo sfidante Massimo Garavaglia.

Un risultato abbastanza in linea con le aspettative della vigilia, che fa dire al capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, ieri tra i più critici nei confronti di Salvini, che esisteva un “disagio reale, non solo lombardo”. Dopo la proclamazione e un abbraccio sul palco con l’avversario, il segretario rieletto allontana i retroscena su possibili “epurazioni” e promette che “sarà intransigente con chi non versa i soldi al partito”.

L’intervento

Poi scalda la platea, che lo aveva accolto con il coro ‘Matteo, Matteo’ e una serie di striscioni, tra cui uno che si augurava un suo ritorno al Viminale, dicendo che “la sera delle elezioni Giorgia Meloni tornerà presidente del Consiglio e Lega Italia Federale sarà il secondo partito della coalizione, per il momento”.

SALVINI RESTA LEADER DELLA LEGA Il nuovo logo della Lega presentato durante il secondo giorno di congresso straordinario della Lega a Milano, 25 ottobre 2026. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI (MOURAD BALTI TOUATI/ANSA)

Il nuovo simbolo

Sì, perché la Lega non avrà più, nel suo simbolo, la dicitura ‘Salvini premier’, sostituita da ‘Italia Federale’. Uno sguardo al futuro in vista delle prossime elezioni politiche, ma anche una citazione del passato, rivendicata dallo stesso Salvini quando ha mostrato sul palco dell’Allianz MiCo il contrassegno con l’Alberto da Giussano e la scritta ‘Italia Federale’ con cui la Lega si presentò al Sud e nel Lazio dal 1993 al 1995, sotto la guida di Bossi.

E il vicepremier, nel suo intervento, per rispondere a chi lo aveva accusato di portare la Lega verso l’estrema destra, tradendo la storia del partito, mostra una serie di manifesti del Carroccio delle stagioni del passato.

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