Bastonate al volto, alla testa e alle braccia degli operatori dell’Ama "colpevoli" di non aver permesso a due nomadi di lasciare un carico di pneumatici nell’isola ecologica. Succede anche questo a Roma. L’aggressione è avvenutaieri mattina nel centro di raccolta in via del Campo Boario, a Piramide. Secondo le testimonianze dei feriti raccolte dai carabinieri intervenuti, due ragazzini nomadi si sarebbero presentati nell’isola ecologica intorno alle 10. Quando gli operatori li hanno fermati spiegando che gli pneumatici non possono essere smaltiti come normali rifiuti, i due hanno insistito per disfarsi del carico. Mentre i tre netturbini li accompagnavano all’uscita, un terzo giovane che li aspettava al volante di un furgoncino, armato di un bastone, si sarebbe scagliato contro i dipendenti dell’Ama. Avrebbe prima colpito al volto Marcello Neri, fratturandogli il setto nasale, poi il collega Franco Palumbo, centrato al ginocchio, alla tibia e a un polso. Ferite più lievi per Paolo Rossignoli. I tre operatori hanno riportato, rispettivamente, prognosi di 20, 6 e 7 giorni. Oggi si presenteranno davanti ai carabinieri della stazione di Garbatella per presentare denuncia. Uno di loro sarebbe riuscito ad annotare la targa del furgoncino a bordo del quale i tre nomadi, tutti minorenni, si sono dileguati dopo l’aggressione. Le indagini avviate dell’Arma sono tese a verificare da quale campo provengano i ragazzi e dove abbiano preso le gomme. «Esprimiamo, a titolo personale e a nome di tutta la comunità aziendale, la più profonda e sincera solidarietà ai tre dipendenti Ama aggrediti questa mattina (ieri, ndr)». Così, in una nota congiunta, il presidente di Ama Daniele Fortini, e il direttore generale Alessandro Filippi. «Condanniamo con fermezza questo atto vile che ha colpito inaspettatamente i lavoratori dell’azienda, impegnati a svolgere correttamente le proprie mansioni nel rispetto delle regole e delle procedure. Un doveroso ringraziamento va sia agli operatori sanitari che hanno soccorso i tre lavoratori, sia ai carabinieri che hanno svolto tutti i rilievi avviando immediatamente le indagini per risalire ai responsabili». Solidarietà ai tre operatori Ama è stata espressa anche dal Sindaco di Roma e minisindaco di Ostia Ignazio Marino e dall’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti Estella Marino: «A loro va tutta la vicinanza dell’Amministrazione, insieme alla condanna per un gesto tanto vile e vigliacco - hanno commentato -. In attesa delle indagini dei carabinieri non possiamo che ringraziare l’azienda e i suoi dipendenti per quello che fanno ogni giorno per la città». L’aggressione di ieri mattina nell’isola ecologica va ad aggiungersi a quelle subite dai vigili urbani durante i controlli di routine nei campi nomadi. L’ultima, nella Capitale, meno di una settimana fa in via Salviati, dove gli agenti sono stati minacciati e insultati da cinquanta rom per scongiurare il sequestro di un loro furgone. Un mese prima è stata presa a sassate una vigilessa mentre con due colleghi fermava i mezzi in entrata e in uscita dal campo di via di Salone. Per gli agenti della Polizia Locale una battaglia aperta quella contro i rom, divampata due settimane fa in via Amarilli. Gli uomini agli ordini del vicecomandante Antonio Di Maggio sono finiti in ospedale, presi a calci e a bastonate, per aver tentato di convincere gli ospiti di un centro di accoglienza andato a fuoco a liberare la strada dalle auto di loro proprietà che impedivano il passaggio dei mezzi di soccorso.
"Non potete buttarli qui". Netturbini intransigenti presi a bastonate dai rom
L'aggressione sarebbe esplosa quando gli operatori hanno detto a dei ragazzini nomadi che gli pneumatici non possono essere smaltiti come normali rifiuti
