Politica

«Ora aiutiamo il Cavaliere Non può risolvere tutto lui»

Pietro De Leo Sul futuro del centrodestra, Antonio Tajani ha il quadro chiaro. E spiega, durante la prima giornata della convention «Roma, l’Italia e l’Europa che vogliamo», l’obiettivo dell’iniziat...

Individuato il percorso, il traguardo qual è? «Ovviamente vincere le elezioni nel 2018. Dobbiamo essere saldi nei nostri valori, che sono la libertà, la solidarietà, l’economia sociale di mercato. E ribadire, seguendo la rotta del Ppe, il nostro ruolo di "centrodestra rassicurante" per gli elettori, che sia punto di riferimento per il maggior numero possibile di moderati. Oggi (ieri per chi legge n.d.r.), abbiamo fatto un incontro con piccoli imprenditori, commercianti, agricoltori, autonomi, affrontando il tema della persistente invasività della mano pubblica nella libera iniziativa». A proposito. Cosa chiede il mondo degli imprenditori? «Soprattutto di non essere più abbandonato a se stesso. A livello comunitario chiede ad esempio di essere seguito nell’applicazione dello small business act. A livello nazionale meno pressione fiscale e il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione». Traccia un quadro non certo sereno. Quindi la ripresa di cui il governo fa ampiamente vanto a che punto è? «Basta vedere i dati sul fatturato industriale, che sono negativi». Tornando alla politica europea. Nei mesi passati c’era stata più di una frizione tra Forza Italia e il Ppe. Ora com’è la situazione? «Il Ppe nel nostro Paese è Forza Italia e ci sono segnali molto chiari su questo. Il Segretario generale del Ppe, Antonio Lopez Isturiz, che è presente alla nostra convention, arriva a Roma dopo le visite del capogruppo all’Europarlamento Manfred Weber e del presidente del partito Joseph Daul. Noi vogliamo essere una forza di aggregazione e non a caso all’Ergife è presente anche Lorenzo Cesa. Con questa due giorni, stiamo dimostrando che siamo cresciuti. Anche a Berlusconi». In che senso? «Nel senso che non possiamo pensare che sia sempre il leader a fare tutto, non possiamo caricare tutto su di lui. Dobbiamo saper proporre, invogliare alla partecipazione ed essere credibili. Basta con le polemiche, le divisioni, le chiacchiere». Voi presentate anche dei documenti su Roma. Leggendoli con attenzione si ha l’impressione di essere di fronte ad un vero e proprio programma elettorale. Elezioni in vista nella Capitale? «È molto importante che Roma acquisisca il ruolo di capitale europea. Alla nostra convention abbiamo voluto anche avere la testimonianza di Ana Botella, che sta amministrando molto bene Madrid. Quanto al resto, dobbiamo essere sempre pronti al voto a Roma, in qualsiasi momento».

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