Il tempo è corso via veloce ma le sputtanate, tante, tantissime, vivono nella cloaca di internet e nel gossip giudiziario utilizzato a fini politici. Ricordate l’ape regina Sabina Began? E la fanciulla Noemi Letizia? L’abbondante igienista Nicole Minetti, l’escort Nadia Macrì, l’amica della Pascale, Michelle Bonev? E la rossa vacanziera sarda Sozio? Oppure la crocerossina del 2 giugno, la bella Ayda Yespica, le olgettine, la Belen e la Bellucci, le aspiranti pornostar, la carne fresca assicurata da Tarantini o Lele Mora? Quante se ne sono sentite, quante gliene hanno fatte passare all’ex presidente del Consiglio odiato quanto sotto sotto invidiato, birichino e perennemente alleprato ma non per questo meritevole del publico ludibrio per reati insussistenti come la concussione e la prostituzione minorile con la nipote di Mubarak. Oggi che giustizia è fatta, ce ne fosse uno che china il capo e chiede scusa per aver elevato a strumento di lotta politica e investigazione democratica lo spionaggio dal buco della serratura. I magistrati, gli attori, gli scrittori, i comici, i giornalisti, i politici, gli intellettuali, le icone a tempo pieno e soprattutto i firmatari degli appelli inutili alla «se non ora quando», continueranno a sostenere che vabbè, Berlusconi sarà stato pure assolto ma resta un maiale che ha disonorato il nostro Paese. Il loro onore, invece, non resterà intonso. Perché se è vero che la ruota prima o poi gira per tutti, la speranza di mandare in edicola anche le loro porcate rende il futuro meno cupo. Quando il Destino e la Dea bendata si metteranno finalmente d’accordo, ci tureremo il naso, ci vergogneremo di esser diventati quello che non siamo mai stati, e finalmente daremo alle stampe i loro sussurri a luci rosse. Poi, siccome non siamo come loro, chiederemo immediatamente scusa.
Come Fonzie Non riescono a scusarsi
Il tempo è corso via veloce ma le sputtanate, tante, tantissime, vivono nella cloaca di internet e nel gossip giudiziario utilizzato a fini politici. Ricordate l’ape regina Sabina Began? E la...